Tanti i temi toccati in conferenza da Corradi alla vigilia di Sampdoria-Catanzaro. Eccone un estratto:
“Avevo detto di preparare la partita come se fosse da dentro o fuori, mi riferivo all’attenzione ai dettagli e al cercare di evitare episodi che ci hanno condannato a questa posizione di classifica. Ovviamente il tutto continuando a essere pericolosi e a creare situazioni da gol come ci dicono i dati. Per caratteristiche siamo una squadra dotata a livello tecnico, tendiamo a giocare e a produrre i presupposti per segnare. E questo ci deve essere da spunto e stimolo per limare gli errori individuali”
Nel momento in cui ti siedi su una panchina, non mettersi in discussione sarebbe un atto di massima presunzione. Tutti i giorni mi metto in discussione quando arrivo al campo e cerco di trasmettere i miei principi ai ragazzi. So benissimo che nel calcio servono i punti, so che siamo in difficoltà su questo fronte e l’unica cosa che possiamo fare è continuare a lavorare. Tutti qui lo facciamo con trasporto e partecipazione: abbiamo preparato bene la gara, con attenzione e con la consapevolezza di quanto sia importante fare risultato. Fiducia? La sento, ne abbiamo parlato, la proprietà è presente, vede gli allenamenti e penso si sia espressa in base a questo.
Mantova correva di più e aveva più fame? I dati dicono altro, non c’è uno strumento che determina la fame.
Ravanelli? È convocabile e stringerá i denti.
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