«Ci sono luoghi che non si limitano a ospitare persone: custodiscono appartenenze.»
Il Tamburino Pegli torna a riunirsi, e lo fa come sempre: con quella grazia semplice e popolare che appartiene alle cose autentiche. Sabato 3 ottobre 2026, nella struttura coperta della Bocciofila “Infra”, il quartiere si ritroverà attorno a un gesto antico quanto il tifo, quanto l’amicizia, quanto il senso di casa: stare insieme.
In fondo, ogni raduno è una piccola filosofia pratica. È il dire, senza proclami, che la vita non è solo ciò che accade, ma ciò che scegliamo di condividere. E Pegli, con il suo mare che non smette mai di respirare, sembra ricordarcelo: le comunità non nascono per caso, nascono per affetto.
Non serve nominare la squadra per sentirla: basta osservare i colori, le storie, le facce che si riconoscono da anni. C’è un romanticismo particolare, quello che appartiene ai cuori che hanno sofferto, gioito, sperato insieme. È lo stesso romanticismo che si ritrova nei tamburi, nei cori, nei raduni: un modo di dire noi senza bisogno di spiegare chi siamo.
Il Tamburino Pegli è questo: un piccolo faro che continua a brillare anche quando la notte è lunga. Un luogo dove il tesseramento non è un atto burocratico, ma un gesto di appartenenza. Dove la cena non è solo un pasto, ma un rito. Dove la lotteria della Fondazione Gigi Ghirotti diventa un abbraccio collettivo verso chi ha più bisogno.
Ogni festa è un ponte: collega ciò che siamo stati a ciò che saremo. Ogni raduno è un respiro: ci ricorda che non siamo soli. Ogni sorriso è una promessa: che la bellezza delle cose semplici non passerà mai di moda.
E allora il 3 ottobre non è solo una data. È un invito. A esserci. A ritrovarsi. A continuare a credere che le comunità, quando sono vere, diventano una forma di poesia.
«La vera casa dell’uomo non è un luogo, ma il cammino che compie insieme agli altri.» Heidegger
Paolo Bardetta
Facebook Comments