Rassegna Stampa

Ranieri doppio compito: salvare Samp e patrimonio

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Claudio Ranieri è chiamato a salvare la Sampdoria sul campo. Ma anche a dare ulteriori certezze al club di Ferrero dal punto di vista patrimoniale, attraverso la valorizzazione dei giocatori in rosa. Al tecnico romano – che inizierà domani a Bogliasco la sua nuova avventura in blucerchiato – viene chiesto in pratica di sovvertire la gestione Di Francesco. E dire che – ironia della sorte – nel contratto col tecnico pescarese erano previste anche robuste percentuali su future plus valenze. Come quelle firmate in tempi recenti grazie al lavoro di Marco Giampaolo – da Schick a Skriniar, sino
ai recenti Praet e Andersen – e che hanno rappresentato in questi anni il vero motore delle casse blucerchiate. Ranieri proverà a far ripartire questa Samp anche rimettendo in moto gli investimenti di mercato che sinora hanno deluso le attese. Il caso più eclatante è quello di Jeison Murillo (2 milioni per il prestito dal Valencia per complessivi 12 milioni di obbligo
di riscatto): un giocatore che avrebbe dovuto rappresentare il leader difensivo della squadra e che per ora si sta rivelando un clamoroso flop.
L’operazione Emiliano Rigoni con lo Zenit San Pietroburgo costerà invece 10 milioni ai doriani: anche l’ex atalantino – attaccante esterno utilizzato addirittura come mezz’ala da Di Francesco – sin qui ha deluso parecchio. Discorso tutto sommato simile per Manolo Gabbiadini, che proprio Ferrero cedette nel 2015 al Napoli per 12,5 milioni prima di riacquistarlo – praticamente alla stessa cifra – lo scorso gennaio dal Southampton: il neo mister doriano avrà l’obbligo di rilanciare l’attaccante di Calcinate per non far vanificare l’investimento. Poi c’è il caso Jankto che –  al di là del gol abbastanza episodico messo a segno qualche settimana fa con l’Inter
– dalla scorsa stagione non sta dimostrando di valere i 15 milioni pagati all’Udinese: una scelta di mercato che rischia di pesare anche sui bilanci. Senza dimenticare alcuni giocatori che sono un po’ finiti fuori dai radar con Di Francesco: su tutti Gaston Ramirez (nel 2017 pagato 9 milioni
dal Middlesbrough), che soprattutto nella sua prima stagione in blucerchiato fece vedere ottime cose. Occhio anche a Gianluca Caprari, prelevato dall’Inter nell’affare Skriniar (l’attaccante romano venne valutato circa 12/13 milioni nel 2017) e per cui lo scorso gennaio si fece avanti il Sassuolo con un’offerta pesante – intorno ai 18 milioni – che però venne rispedita al mittente. Ora però, nel contesto di una volatilità sin troppo eccessiva dei valori di mercato, anche Caprari ha perso qualche certezza. Sulla carta forse i giocatori che potrebbero ancora regalare qualche importante plus valenza alla Sampdoria rispondono ai nomi di Audero (prelevato a 20 milioni dalla Juventus ma con prospettive interessanti, visti i 22 anni d’età), nonché di Colley e Vieira: questi ultimi due sono stati
pagati complessivamente 15 milioni da Genk e Leeds, quindi se dovessero essere valorizzati potrebbero portare cifre molto interessanti nelle casse dei blucerchiati. Anche un’esplosione di Federico Bonazzoli in attacco potrebbe dare benefici importanti. Sullo sfondo attenzione alle chanches di Alex Ferrari e Chabot. Nel complesso abbastanza stabili le quotazioni di
Bereszynski, Murru e Linetty. Gonzalo Maroni (diritto di riscatto a 15 milioni col Boca Juniors) può rappresentare un jolly suggestivo. Tutto questo mentre la Sampdoria deve salvarsi in campo e l’ambiente
– oltre che la proprietà – deve andare oltre la trattativa, sfumata forse in modo definitivo, di cessione del club col gruppo Vialli. Anche se i tifosi non smettono di pensare all’ex bomber e ai tempi della Samp d’oro: oggi – a 26 anni esatti dalla scomparsa del grande ex presidente Paolo Mantovani (morì il 14 ottobre del 1993) – i supporters doriani si recheranno in visita al cimitero di Bogliasco. Un momento di commozione sincera prima di rituffarsi in una crisi da cui uscire in fretta.

Fonte: Tuttosport. Articolo di Marco Bisacchi

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