Non è ancora il momento delle sentenze, ma sicuramente è arrivato quello delle risposte.
La Sampdoria torna questa sera a Marassi, dove alle 19.30 affronterà l’Entella in una partita che, per la situazione attuale dei blucerchiati, assume un peso particolare.
Dopo il passo falso di Ascoli, la squadra di D’Angelo è praticamente costretta a cercare un solo risultato: la vittoria.
La classifica non ammette troppe interpretazioni, con la Samp all’ultimo posto insieme al Catanzaro e chiamata a conquistare punti per iniziare ad allontanarsi dalle zone più pericolose.
Serve soprattutto una risposta dopo una prestazione che ha nuovamente fatto emergere difficoltà e fragilità di una squadra ancora alla ricerca della propria identità.
Di fronte ci sarà un’Entella che arriverà a Marassi con l’obiettivo di fare risultato dopo il pareggio ottenuto contro l’Avellino nel turno infrasettimanale.
Una squadra che D’Angelo considera particolarmente insidiosa soprattutto nella capacità di ripartire velocemente e che la Samp dovrà quindi affrontare con grande attenzione.
Il tecnico blucerchiato, ancora una volta, dovrà però fare i conti con una lunga serie di problemi fisici.
L’ultimo riguarda Di Pardo, che sarà valutato durante la rifinitura di oggi ma che, con ogni probabilità, non riuscirà a essere della partita.
Ravanelli dovrebbe invece tornare a disposizione almeno per la panchina, mentre arrivano segnali incoraggianti da Meijer e Insigne. Entrambi si sono allenati con il gruppo e puntano al recupero per la trasferta di Carrara, ultimo appuntamento prima della sosta.
Da verificare anche la situazione di Esposito, che spinge per provare a tornare contro la Carrarese. Non è però escluso che possa essere scelta la strada della prudenza, sfruttando la successiva sosta per consentirgli di recuperare completamente. Discorso simile per Conti. Qualche dubbio riguarda inoltre Lauritsen, alle prese con la febbre e che potrebbe inizialmente accomodarsi in panchina.
La rifinitura di oggi servirà dunque a D’Angelo per fare il punto definitivo sulle condizioni della squadra prima di diramare l’elenco dei convocati.
Le alternative restano poche e le scelte sembrano per buona parte obbligate.
Davanti a Krastev dovrebbe esserci una linea composta da Mbabu, Gartenmann, Delli Carri e Cicconi. A centrocampo spazio a Makoumbou, Abildgaard ed Henderson, mentre in avanti dovrebbero partire Begic, Tutino e Verschaeren.
Al di là degli uomini e del modulo, D’Angelo pretende soprattutto una risposta dal punto di vista dell’atteggiamento. Il tecnico non si è nascosto neppure davanti alla contestazione maturata in seguito ai risultati negativi.
«Le contestazioni non fanno mai piacere ma il dissenso va rispettato. I risultati ci sono contrari. Credo che la squadra debba mettere in campo tutto quello che ha, l’impegno e l’abnegazione massimi, e cercare di farsi aiutare dai tifosi che sono sicuro ci staranno vicino durante la partita».
Massima attenzione anche alle caratteristiche dell’avversario: «L’Entella è una squadra sempre difficile da affrontare, che riparte molto bene, lavoreremo su questo, cercando di limitare le loro ripartenze».
Per D’Angelo sarà inoltre una serata particolare, quella del debutto sulla panchina blucerchiata davanti al pubblico di Marassi: «L’emozione sarà tanta: sono sempre emozionato in panchina, domani lo sarò ancora di più per il contesto incredibile».
Ed è proprio Marassi che può rappresentare una delle chiavi della serata. Il pubblico ha tutto il diritto di manifestare delusione e dissenso per una situazione diventata complicata, ma quando inizierà la partita la Samp avrà bisogno ancora una volta della spinta della propria gente. Prima, però, dovrà essere la squadra a trascinare il suo pubblico attraverso intensità, sacrificio e quella voglia di lottare che D’Angelo ha espressamente richiesto.
Questa sera non servono proclami e nemmeno promesse. Servono concretezza, attenzione e soprattutto punti. Perché la stagione può ancora concedere alla Samp il tempo necessario per rialzarsi, ma la classifica non permette più di continuare a rimandare l’appuntamento con la vittoria.
Dopo Ascoli, contro l’Entella servirà una Samp diversa, capace di trasformare la pressione in energia e la contestazione in una reazione sul campo. Per uscire dall’ultimo posto bisogna cominciare a vincere. E farlo a Marassi, davanti alla propria gente, sarebbe il modo migliore per provare finalmente a cambiare direzione.
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