Inizia ufficialmente l’avventura di Bernardo Corradi come nuovo allenatore della Sampdoria.
Il tecnico, nato a Siena, è arrivato a Genova nella giornata di ieri dopo aver concluso le vacanze e ha già incontrato sia Fredberg che Americo Branco.
Corradi è apparso carico, motivato, pronto a immergersi immediatamente nel lavoro.
Il primo confronto con la dirigenza ha riguardato la squadra da allestire, anche perché il tempo stringe: tra pochi giorni ci sarà il raduno a Bogliasco, seguito dalla partenza per il ritiro di Ponte di Legno, in programma dal 12 al 23 luglio.
I colloqui proseguiranno inevitabilmente anche oggi e per tutta la settimana: le situazioni da risolvere sono molte.
La Samp ha tempo fino a domani per proporre un rinnovo ai giocatori in scadenza.
Tra questi, Giordano e Coda giusto per fare dei nomi.
Se non arriverà una proposta, dal 1° luglio saranno svincolati.
Una scelta che pesa, perché ogni tassello oggi è fondamentale.
Poi ci sono i vari ritorni.
Quelli che obbligano a guardare indietro per capire se vale la pena guardare avanti.
Tutino, arrivato due estati fa, non ha mantenuto le promesse.
Potrebbe restare e provare a rilanciarsi, oppure ripartire se arriverà un’offerta giusta.
Narro è vicino all’Hércules, in Spagna.
Pedrola aspetta che Samp e Las Palmas trovino la quadra per il riscatto: lui vuole restare lì, e la Samp non si oppone.
E poi i vari Sekulov, Girelli e La Gumina che come ogni sessione potrebbero non aver il tempo di disfare la valigia.
La verità è semplice e cruda: la Sampdoria va ricostruita.
Soprattutto dietro e davanti.
Ad oggi, in difesa, ci sono solo Riccio e Ferrari.
Due nomi, una voragine.
L’idea di base è puntare su profili italiani, più pronti, più inseribili, più adatti alla corsa immediata.
Corradi spingerebbe per tre ritorni:
Martinelli – favorevole a tornare
Viti – ha richieste, ma non chiude
Pierini – servirà trattare con il Sassuolo
E poi ci sono i sondaggi, quelli che riempiono il taccuino di Branco:
Di Nardo – piace a mezza Serie B
Marin del Pisa
Marchizza
Hasa
Nomi, idee, incastri. La Samp deve scegliere bene, e deve farlo in fretta.
Capitolo Gartenmann.
C’è un accordo verbale, sì.
Ma il difensore danese, classe 1997, è fermo dal 1° novembre 2025, quando giocava nel Ferencváros.
Un infortunio lungo, lunghissimo.
La Samp farà accertamenti approfonditi prima di pronunciarsi su un biennale.
Prudenza, qui, non è una scelta: è un obbligo.
Sul fronte staff, Thomassen sembra sempre più vicino a raggiungere Dionisi.
Lo Staff che accompagnerà Corradi verrà definitamo presumibilmente già nei prossimi giorni.
Oggi è il giorno uno.
Quello in cui si entra a Bogliasco e si sente l’odore dell’erba, delle porte che sbattono, delle idee che iniziano a prendere forma.
Corradi è arrivato con la voglia di fare, la dirigenza con la necessità di costruire.
La Sampdoria, invece, con il bisogno di ritrovare se stessa.
L’estate è appena iniziata.
Il lavoro, quello vero, comincia adesso.
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