Giornata di presentazioni ufficiali a Bogliasco con Corradi e Branco davanti alla stampa hanno comunicato le loro prime dichiarazioni e sensazioni.
A dare il benvenuto è stato il CEO dell’area Sport, Jesper Fredberg che ha cosi commentato l’arrivo
Fredberg: “Sono veramente felice di annunciare oggi Corradi e Branco. Non vedevo l’ora di fare questa presentazione. Entreranno in merito loro più tardi per le loro presentazioni. Ci tengo a dire che è importante per noi non cambiare il DNA della Sampdoria con questi cambiamenti ma vogliamo portare la Sampdoria dove merita. È questo l’obiettivo. Ho deciso di portare Americo perché ha un’esperienza internazionale. Ha un talento come persona e come professionista. Inoltre, per la scelta di Americo, è più bravo a parlare di me in italiano. Corradi ha fame e ha avuto subito voglia di venire alla Samp. Ha lavorato e lavora sui talenti e siamo sicuri che farà bene. Abbiamo avuto altri colloqui con altri internazionali ma alla fine lui si è rivelata la scelta migliore. Per quanto riguarda i tifosi, capiamo che in questo momento supportano il club e non la proprietà. Noi vogliamo andare tutti nella stessa direzione. Ci sono state tante promesse nel passato ma ora ho più coscienza di quello che succede e insieme ai nuovi inserimenti possiamo dare tanto e raggiungere insieme i nostri obiettivi. So che non ci sono molte partite e la sezione dei nuovi innesti è in standby. Spero che possiamo costruire una relazione migliore con voi giornalisti. Apriremo il centro sportivo di Bogliasco una volta a settimana concluso il ritiro per darvi tutti gli aggiornamenti.”
Corradi, perché è venuto alla Samp: “Motivo di grande orgoglio per essere qui. Quando uno viene ad allenare la Samp, credo che abbia l’obiettivo è dimostrare il DNA della Samp. Adesso dobbiamo iniziare a individuare un obiettivo alla volta. Ho negli occhi la Samp del passato. Una squadra da sentimenti e passioni forti. Qualcosa si è assopito negli ultimi anni. Ma chi viene alla Samp deve capire questo sentimento e la maglia che indossa. Tutte le partite vanno impostate per la vittoria. Non potrò permettere approcci sbagliati da parte dei miei giocatori sia in allenamento che in partita. Errore tecnici si ma di approccio no. La B è un campionato lungo, difficile e tosto e c’è bisogno di una squadra che entri subito con questa mentalità.”
Cosa vi ha portato a questa scelta? Corradi: “La scelta è chiara. Quando si avvicina una squadra come la Samp è difficile dire di no. Io ho avuto la possibilità di formarmi in Federazione poi ho avuto la possibilità di uscire e fare un Master, poi ha fatto formazione con uno tra i più grandi allenatori, ma è arrivato il momento di essere io l’allenatore. Scegliere la Samp è scegliere un carico di responsabilità e aspettative. Spero di iniziare a fare fatti perché sono uno che parla poco.”
Branco: “Io non ho scelto solo la Sampdoria ma il progetto. Io credo che nel calcio dobbiamo sempre guardare alle cose positive. Se fai tutto con passione e chiarezza, non hai paura delle pressioni. Ho sposato questo progetto con chiari obiettivi ma non iniziare a correre subito onde evitare di fare un passo più lungo della gamba. La gente qui presente lavora per il bene della Sampdoria. Ogni cosa nella vita è un rischio, ma questo della Samp è molto bello.”
Preparazione sì ma esperienza di Club no al momento. Come i tuoi pro possono superare i contro? Corradi: “Sul fatto che non abbia esperienza è un dato di fatto. Ma sulla mia preparazione non c’è niente da dire. Credo che il mio percorso mi abbia portato a prendermi queste responsabilità. Ho le spalle abbastanza larghe. I tifosi ti fanno capire che c’è tanta passione ma non appena ci sarà il campo a parlare sono sicuro che i tifosi ci supporteranno. Ci vuole equilibrio e so già che ci saranno le critiche.”
Ti aspettavi queste contestazioni? E poi staff? “Io per mia filosofia quando scelgo un collaboratore guardo la parte umana. Massimo prima ancora di fare un colloquio con la Samp mi ha detto che “sappi che se io rappresento un problema per te puoi lasciarmi fuori”. Ha giocato più di 20 anni fa ed è parte della sua esperienza calcistica. A me ha dato ampie garanzie. Posso capire il fastidio ma le persone vanno valutate sulla persona. Io non posso incidere sul prima ma su quello che verrà. Avrò modo di spiegare il mio modo di allenare. Uno dei miei pregi è quello di individuare le caratteristiche dei giocatori. E questa insieme alla lettura delle partite sono le qualità migliori che può avere un allenatore. Il calcio è cambiato molto. Molti allenatori adesso senza un minuto in panchina sono seduti adesso in grandi panchine di grandi società.”
Poi interviene Fredberg: “Cercavamo una persona che rientrasse in un profilo. Una persona che avesse tanta fame. Abbiamo anche valutato allenatori con più esperienza. Per noi la cosa più importante è trovare una persona che segua la nostra filosofia.”
Poi a Branco, che squadra dobbiamo aspettarci? “Io quando ho lavorato in Olanda, ho fatto più giocatori olandesi. Se sono venuto in Italia ho preso questa responsabilità di conoscere la realtà italiana. Chiaramente la nostra idea è di giocatori misti, tra italiani che conoscono il campionato e la qualità anche di giocatori esteri. Dobbiamo creare il gruppo e migliorarlo sempre di più. Conosco giocatori che potrebbero fare bene in Serie B, ma ci vuole equilibrio e condivisione di intenti. Ci sarà un lavoro chiaro e un progetto che sarà condiviso da ogni parte.”
Corradi: “C’è una base dalla quale partire, diversi giocatori sono andati via poi il direttore sta lavorando per far tornare qualcuno. Il direttore sta lavorando per trovare la caratura della squadra. Valorizzare gli italiani e i giovani è il nostro obiettivo.”
Su Lombardo? “Sapevo che la domanda sarebbe arrivata. Io parlavo di DNA e nessuno meglio di Attilio potrà aiutarmi a trasmettere questi valori. È una persona fantastica che conosco e mi aiuterà in questo.”
Branco, c’è un Budget per la campagna acquisti? “La competizione non arriva dal budget ma da come costruisci la squadra. Con quello che abbiamo riusciremo a fare qualcosa di importante. La politica dei soldi è strana. Ci sono squadra che hanno soldi ma poi non raggiungono risultati.”
Branco poi sui rientri dai prestiti. “Io non amo iniziare da zero e strappare tutto. Conosco poco i giocatori che rientreranno ma mi sono confrontato con Fredberg e capiremo chi potrà rimanere. Un discorso che sarà affrontato in questi giorni per capire chi potrà entrare e chi no ma poi ci sono situazioni contrattuali da valutare”.
Sul sistema di gioco, Corradi? “Il mio obiettivo è quello di responsabilizzare i giocatori. La difesa sarà a 4, poi ci saranno delle valutazioni che saranno determinate dalla partita e dalle armi, i giocatori, che hai a disposizione e poi in una gara ci sono tante varianti e il mio compito è quello di farle conoscere ai giocatori responsabilizzandoli. Poi dobbiamo avere una squadra che sta bene fisicamente.”
Poi Fredberg sulla contestazione. “Non ci piace che i tifosi non siano contenti. Perché non ci aiuta a lavorare bene. Quello che chiediamo e di farci lavorare. So che abbiamo fatto degli errori ma solo lavorando potremmo dare le risposte che i tifosi cercano.”
Jesper, si comprerà di più o si faranno prestiti? “Una buona domanda. Il nostro mercato sarà sulla valutazione dei fondi che abbiamo. Prediligeremo comprare più che i prestiti. Cercheremo di investire se c’è la possibilità”.
Il mercato chi lo fa? Fredberg o Branco? “La risposta facile è che lo farà Branco ma con l’aiuto di tutti. Cercheremo di consegnare una squadra già al ritiro, poi si sa che dobbiamo seguire le leggi del mercato e magari un giocatore al 1 luglio ti costa una cifra e dopo di meno. Ma cercheremo di dare una prima ossatura.”
Poi in conclusione Fredberg: “Ci tengo a precisare che in società lavorano tutti per lo stesso obiettivo”.
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