La Sampdoria esce sconfitta dal Barbera contro il Palermo per 3-1, ma lo fa a testa alta. Un risultato bugiardo rispetto a quanto visto in campo: il Palermo è stato più cinico, tre tiri e tre gol, mentre la Samp ha giocato bene, controllando gran parte della partita con possesso e manovre che, in diversi tratti, hanno creato pericoli reali.
La differenza l’hanno fatta la rosa più profonda dei rosanero e le defezioni che hanno colpito i blucerchiati, i quali – nonostante tutto – avrebbero meritato di uscire dal Barbera con un risultato diverso. Con la squadra al completo, non si può giudicare un gruppo che ha fatto dell’unione il proprio motore.
Su tutti spiccano le prove di Verschaeren, che ha colpito una traversa prima del gol di Insigne, e soprattutto del numero 10 doriano, autore del gol del 2-1 e protagonista di una prestazione che ha fatto vedere la differenza. Tolto Insigne, per ovvi motivi, si è spenta la luce e l’estro, ma la Samp ci ha provato fino alla fine.
Il Palermo è stato più cinico, approfittando di due errori difensivi: prima con Strefezza, poi con Pohjanpalo, portandosi sul 2-0 prima dell’intervallo.
Alla ripresa la Sampdoria rientra con l’atteggiamento giusto e riapre la partita. Al 63’, Tutino serve Verschaeren, che si libera in area ma colpisce la traversa; sulla ribattuta Insigne mostra tutto il suo talento con un destro sotto l’incrocio.
I blucerchiati insistono, ma la stanchezza e la panchina corta pesano. Vindahl chiude la porta a Gabrielloni dopo un colpo di testa, e nel finale Palumbo, che per un fallo di frustrazione su Henderson avrebbe meritato il rosso, firma il 3-1 definitivo.
La Samp esce sconfitta immeritatamente contro un Palermo al completo, semplicemente più cinico. I blucerchiati se la sono giocata alla pari, comandando il gioco per lunghi tratti.
Ottime le prove di Insigne e Verschaeren, veri trascinatori. La difesa, dopo gli errori iniziali, si è ripresa: Gartenmann decisivo in un paio di occasioni.
La classifica dice che la Samp ha un solo punto, ma anche questa sera – pur con i suoi limiti – la squadra ha dimostrato di essere un gruppo valido che, al completo ricordiamo che mancano 7 titolari, avrebbe probabilmente scritto un’altra partita.
Il tabellino della sfida tra rosanero e blucerchiati, 3.a giornata della Serie BKT 2026/27.
Palermo 3
Sampdoria 1
Reti: p.t. 9′ Strefezza, 33′ Pohjanpalo; s.t. 19′ Insigne, 49′ Palumbo.
Palermo (4-2-3-1): Perin; Pierozzi (20′ s.t. Cassandro), Bani, Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia (20′ s.t. Estevez); Strefezza (21′ p.t. Vavassori), Hernani (1′ s.t. Palumbo), Johnsen; Pohjanpalo (40′ s.t. Gabrielloni).
A disposizione: Nespola, Fortin, Gomes, Gyasi, Bozzolan, Barba, Magnani.
Allenatore: Inzaghi.
Sampdoria (4-2-3-1): Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Delli Carri, Cicconi; Makoumbou, Henderson; Sinani (8′ s.t. Begić), Verschaeren (39′ s.t. Mezzotero), Insigne (25′ s.t. Abildgaard); Tutino.
A disposizione: Krastev, Massolo, Ferrari, Rodella, Piermattei, Mondani.
Allenatore: Corradi.
Arbitro: Marchetti di Ostia Lido.
Assistenti: Mondin di Treviso e Fontani di Siena.
Quarto ufficiale: Feliciani di Teramo.
VAR: Volpi di Arezzo.
AVAR: Paterna Teramo.
Note: espulso al 23′ s.t. l’allenatore in seconda Mutarelli per proteste; ammoniti al 18′ p.t. Henderson, al 2′ s.t. Bani, al 48′ s.t. Palumbo per gioco scorretto, al 18′ p.t. Insigne per proteste; recupero 4′ p.t., 5′ s.t.; abbonamenti 17.000, paganti 16.196; terreno di gioco in buone condizioni.
Facebook Comments