La Sampdoria entra nella fase due della propria riorganizzazione.
Dopo l’interruzione dei rapporti con Mancini e Invernizzi, il club è ora chiamato a ricostruire l’intera area tecnica, così come anticipato nell’ultimo comunicato: serviranno un nuovo direttore sportivo, un direttore tecnico e un responsabile dello scouting.
L’obiettivo sembrerebbe quello di completare i tasselli mancanti già dalla prossima settimana.
Per il ruolo di direttore tecnico stanno crescendo le quotazioni di Ariaudo, attuale team manager. La sua sarebbe una promozione interna.
Sul fronte del direttore sportivo, nelle ultime ore ha ripreso quota il nome di Americo Branco, dirigente portoghese con un profilo moderno e internazionale.
Branco, classe 1988, è reduce dall’esperienza al Fortuna Sittard, dove ha lavorato su scouting, sviluppo dei talenti. È considerato un profilo giovane, dinamico e con una visione molto europea del ruolo, caratteristiche che lo “renderebbero coerente con la volontà della Samp di aprirsi a un’impostazione più moderna.”
Continua a non prendere quota invece la pista che porta a Paolo Bravo: lo stesso dirigente, attualmente in vacanza, ci ha confermato di non aver ricevuto alcuna chiamata dalla Sampdoria.
Più sfumata e defilata invece la posizione del danese Mikkel Emmersam, che in passato ha già lavorato con Fredberg. Non ci sono riscontri concreti, anche se è plausibile che il suo nome sia stato proposto proprio dal dirigente danese.
Resta però un ostacolo evidente: non possiede il patentino per svolgere il ruolo di ds in Italia e avrebbe bisogno di un prestanome.
E viene naturale chiedersi come questa ipotesi possa conciliarsi con la volontà dichiarata di essere “determinati ad alzare l’asticella per modernizzare questo club”.
La pista italiana sembrerebbe al momento più complessa. Dopo Vagnati, un sondaggio su Corvino è stato effettuato nella giornata di ieri e si attende un feedback, ma la trattativa non sembra semplice né immediata.
Una volta completata la nuova struttura tecnica, si aprirà il capitolo allenatore, oggi un grande punto interrogativo: molti dei profili sondati finora appartenevano all’area tecnica che aveva in mente Mancini (su cui adesso potrebbe prendere corpo l’ipotesi Cesena che punta forte sul Ds) ora completamente da ridefinire.
In questo quadro, resta il saluto di Andrea Mancini, che ha scelto parole cariche di significato nel suo lungo post:
“Oggi mi trovo a salutarvi aggrappandomi alla speranza di quella dinamica cantata da Antonello Venditti: certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano.”
Una frase che pesa, e che racconta più di molte analisi ed una delle prove tangibili di quanto è stato “raccontato” in questi giorni difficili in cui si è cercato di non porre fine a questo rapporto che Mancini ha con la Samp che lui definisce cosi: “Quello che provo per la Samp è custodito in un luogo sicuro dove nessuno in alcun modo mai potrà minimamente metterlo in discussione”.

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