Finisce qui il campionato della Samp che meritatamente retrocede in Serie C.
Speranze fallite con l’errore di Niang che solo davanti al portiere calcia lento e si mangia un gol che avrebbe minimamente portato la Samp almeno a giocarsi i playout.
Una stagione oscura, negativa, da cancellare e che condanna i tifosi alla prima retrocessione in Serie C di tutta la sua storia.
In quel di Castellammare la Samp non va oltre lo 0-0 con i padroni di casa che non hanno praticamente mai impensierito Cragno, ma i Blucerchiati non sono stati mai cattivi sotto porta e l’errore di Niang è l’emblema di una stagione di incertezza, paura e superficialità.
Il punto più basso e nero della nostra storia. Ad uscirne vincitori solo i tifosi che non hanno smesso di seguire la squadra nonostante tutto.
Adesso serve ancora di più chiarezza, serve che chi sta sopra di tutti ci metta la faccia perché uno spettacolo indegno come quello visto quest’anno noi tifosi non lo meritiamo.
JUVE STABIA (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Varnier, Bellich (76′ Andreoni); Mussolini (76′ Peda), Pierobon, Leone (85′ Meli), Rocchetti; Piscopo (90′ + 2′ Quaranta); Candellone; Adorante (85′ Maistro). All. Pagliuca.
SAMPDORIA (3-4-2-1): Cragno; Altare (15′ Curto, 82′ Abiuso), Ferrari, Riccio; Depaoli, Vieira, Yepes, Ioannou (45′ Beruatto); Oudin (45′ Coda), Sibilli (60′ Akinsanmiro); Niang. All. Evani.
Ammoniti: 6′ Niang (S), 28′ Pierobon (J), 59′ Bellich (J).
Arbitro: Colombo di Como. Assistenti: Zingarelli di Siena e Fontemurato di Roma 2. Quarto ufficiale: Totaro di Lecce. VAR: Di Paolo di Avezzano. AVAR: La Penna di Roma 2.
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