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“Il Buongiorno Filosofico di Paolino”: Una Samp che alla Moliere viene sempre vista dal lato negativo

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“Sono convinto che anche nell’ultimo istante della nostra vita abbiamo la possibilità di cambiare il nostro destino.”

Ed è con il grande amico e poeta Giacomo Leopardi, compagno della mia infanzia scolastica al Liceo, che voglio inaugurare la nuova stagione de “Il Buongiorno Filosofico di Paolino” a cavallo sempre di una partita di campionato della nostra Samp.

Con il pareggio di ieri in casa del Frosinone si è inaugurata la nuova stagione dei nostri Blucerchiati e gia a cavallo della fine del primo tempo il putiferio social era diventato un apoteosi di negativismo e pessimismo di stampo Schopenhauriano.

Ecco perché ad un certo punto ho pensato come sarebbe stato vivere nell’età della pietra ove non vi erano valvole di sfogo social e dove la scrittura era ancora nel suo divenire.

Immaginate voi a scrivere commenti con lo stile dei caratteri cuneiformi? Che ridere…

Ironia a parte, siamo ancora al 18 agosto per cui so che di commenti ne leggeremo sempre di più, di diverse sfumature in base al vento, tra chi ostinato non lascia il suo credo, sia di in che di out (Eh voi sapete a cosa mi riferisco), e sopratutto da parte di chi dall’in passa all’out in base al susseguirsi degli eventi calcistici.

Ma ci sta e tutti siamo consapevoli che il bello del calcio è anche questo per cui nessuno cambierà il mondo, dobbiamo farci l’abitudine e se proprio non dovessimo riuscirci beh a quel punto disattiveremo i dati e torneremo in Mesopotamia.

Del resto Voltaire diceva: “Io conosco la gente, cambia in un giorno. Elargisce con la stessa generosità il suo odio e il suo amore.”

La partita di ieri della nostra Samp ha messo in evidenza pregi e difetti di una compagine che rispetto all’anno scorso è cambiata di 10 uomini su 11. Il solo Yepes è stato il superstite della scorsa stagione, il resto sono tutti giocatori nuovi che però hanno già dimostrato di avere una giusta identità di squadra,  e il merito è di Pirlo, ma che presenta, come normale essendo una squadra in divenire, lacune difensive che con un attenzione differente avrebbero portato a un risultato diverso.

Però c’è da dire anche che se la squadra gioca bene, perché gioca bene e siamo forti, un pizzico di merito è anche dell’allenatore che però è consapevole che deve lavorare ,e non poco, sulla fase difensiva e siamo ancora all’inizio per cui i presupposti ci sono tutti.

Ecco perché ci vuole la giusta misura nell’analisi e nella critica di quanto abbiamo visto.

Moliere diceva sempre “Abbiate pure cento belle qualità, la gente vi guarderà sempre dal lato più brutto”.

E questo è vero perché se solo pensassimo all’azione stupenda che ha portato al vantaggio di Coda dovremmo fare mea culpa.

L’azione vista è frutto del lavoro che l’allenatore e i suoi ragazzi stanno facendo e che come ovvio presenterà sempre delle imperfezioni, dei momenti bui ma che solo con l’impegno si potranno perfezionare.

Però l’azione del Gol è merito dei giocatori, gli errori difensivi è colpa di Pirlo.

Questo dal punto di vista Filosofico non lo capirò mai.

La colpa, visto che si deve parlare di colpa, è di tutti. Si vince, si perde, si pareggia sempre insieme e sempre in unione e su questo a Pirlo va dato grande merito.

Io mi fido della società e sono consapevole del fatto che se Pirlo non dovesse ottenere i risultati richiesti saranno fatte le opportune valutazioni ma parlare di Pirlo Out o esonero alla fine del primo tempo della prima giornata di campionato mi sembra ridicolo e poco maturo.

Siamo forti e siamo una squadra che lavorando sodo ci darà le sue soddisfazioni.

Per cui non lasciamoci prendere dalle consuete ansie e perplessità del “So tutto io”.

Facciamo i tifosi e pensiamo ad abbonarci al posto di elevarci sopra ciò che non ci compete.

Critichiamo in modo costruttivo ma ponderato e soprattutto diamo merito quando è giusto perché c’è bisogno del giusto mix.

Il campionato è appena iniziato e il punto di ieri sul campo del Frosinone è importante perché ha dato tanti segnali, tanti spunti su cui lavorare, maturare e migliorare.

Non sfasciamoci la testa prima del tempo e se ci saranno problemi ci penserà la società che sino ad’ora non ci ha deluso.

E soprattutto Tifiamo perché sarà un campionato ancora lunghissimo e difficilissimo.

Perché del resto come diceva Platone: “Non scoraggiate mai qualcuno che si sta impegnando per fare dei progressi. Non importa quanto lentamente migliora.”.

Paolo Bardetta 

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Paolo Bardetta

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