Tiene sempre banco la questione legata al futuro della Samp con la cessione al gruppo Radrizzani-Manfredi che sta seguendo l’iter burocratico che ne comporta, sempre tenendo conto della situazione in cui è stata ingarbugliata la Samp e per cui molti passaggi sono “necessari”.
Intanto sono arrivate altre notizie positive dopo l’ufficialità della cessione del Leeds ché permette a Radrizzani di avere come unico focus appunto la Samp.
Si è superata la soglia del 60% dei fornitori ed è ormai a un passo quella degli istituti di credito.
Per quanto riguarda lo “scoglio” degli agenti creditori, si sono registrati notevoli passi in avanti.
La soglia del 60% è vicina con il Cda che sta lavorando giorno e notte per portare tutta questa situazione al felice epilogo che aspettiamo.
Le adesioni sono aumentate, manca l’ok degli ultimi ma si conta di raggiungere gli accordi definitivi tra lunedì e martedì.
Per quanto riguarda la notizia circolata ieri sullo “stop” da parte del tribunale, è doveroso un chiarimento.
La definizione del piano di ristrutturazione sbloccherà il prestito obbligazionario convertibile che di fatto consentirà a Manfredi e Radrizzani di prendere il controllo della Samp, in vista poi dell’aumento di capitale e della conversione in azioni.
Nell’ambito del percorso di composizione negoziata della crisi in cui è stata inserita la Sampdoria e della strada intrapresa della ristrutturazione del debito, per sbloccare il “poc” è appunto necessaria l’autorizzazione da parte del Tribunale, cosa tra l’altro normale e sempre detta. Non è una novità che deve fare allarmare.
Il Cda blucerchiato l’ha richiesta giovedì scorso, il Tribunale venerdì, ha rinviato la decisione che verrà presa entro il 19 giugno, con la nomina di un consulente ad acta per approfondire la situazione. Si tratta di passaggi ritenuti fisiologici e l’obiettivo del Cda blucerchiato e dei nuovi investitori è di ottenere appunto il via libera prima del 19, entro metà giugno vista la scadenza del 20 giugno per l’iscrizione alla Serie B.
Lo stesso Tribunale comunque ha già valutato positivamente il piano di risanamento concedendo un prolungamento delle misure protettive di altri 120 giorni così come ha dato parere positivo l’esperto per la composizione negoziata, l’avvocato Eugenio Bissocoli.
Vi terremo aggiornati.
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