Campionato ormai chiuso, dopo salvezza e la sconfitta nel derby, per la Samp, ma giochi ancora aperti nei tornei fantacalcistici: a -3 dalla consegna dei premi, la resa dei conti è ormai vicina e passa da gare avvincenti come Milan-Atalanta e Napoli-Sassuolo, ma anche dai destini incrociati di chi lotta per la categoria e chi ambisce allo Scudetto.
Di scena nel posticipo domenicale notturno a Torino contro la Juventus che cerca i punti Scudetto. Non certo la situazione migliore per la Sampdoria che deve lavare via l’onta di un derby snobbato e regalato ai più bisognosi.
Con l’obiettivo salvezza centrato, questo strano campionato ha più poco da raccontare per quanto riguarda la squadra di Ranieri, se non forse qualche spazio in più alle seconde linee.
Non cambierà il modulo, il solito 4-4-2, ma le assenze di Ekdal, Vieira e Colley chiamano il tecnico di Testaccio a cambiare uomini. Dovremmo quindi rivedere Audero in porta, in difesa Yoshida e Chabot (più di Tonelli) centrali, Depaoli a destra a dar fiato a un esausto Bereszynski, Murru (in ballottaggio con Augello) a sinistra. A sostituire l’infortunato svedese (stagione finita) potrebbe essere Linetty, ma di sicuro ci sarà spazio per almeno uno tra Askildsen e Bertolacci. Sicuro Thorsby in mediana così come Jankto e Ramirez. Davanti coppia ornitologica Quaglia-Gabbiadini da 22 gol in due. Reclamano spazio La Gumina, Leris e Maroni. Bonazzoli non è al meglio ma stringerà i denti. Partita ostica dato l’avversario e cosa si gioca. Solo uno slancio d’orgoglio e una Juve in ansia da prestazione possono portare qualche bonus, magari coi piazzati di Gabbia e Gastòn o con la voglia eterna del capitano. Evitare portiere e difensori.
La Juventus, tra infortunati, un gioco non brillante, brutte voci attorno a Sarri e qualche sconfitta di troppo nelle ultime giornate, è pur sempre la Juve e dopo aver fallito il match point a Udine, non intende ripetersi allo Stadium. Dentro quindi i titolari: Szczesny, Bonucci, Alex Sandro e Cuadrado, poi ballottaggio tra De Ligt e Rugani. Centrocampo con Bentancur, Rabiot e Ramsey, davanti Ronaldo, Dybala e Bernardeschi. Campionato finito per Douglas Costa, non al meglio Higuain e Chiellini solo in panchina. Possibilità Danilo terzino destro con Cuadrado che avanzerebbe nel tridente al posto di Bernardeschi. Cerchiato in rosso negli appunti del fanta Paulo Dybala, oltre a ovviamente a CR7 e ai centrali di difesa.
36a giornata di Serie A, consigli su chi schierare al fantacalcio
Salvezza non ancora raggiunta dal Genoa che deve tenere distante il Lecce, impegnato a Bologna, a Marassi contro l’Inter. La Lazio matematicamente in Champions va a Verona, dove non si vince da un po’. La Roma difende il quinto posto contro la Fiorentina ormai salva, ma le sfide più avvincenti per i fantallenatori riguardano le altre due concorrenti all’Europa League: Milan-Atalanta e Napoli-Sassuolo. Chiudono le anonime Spal-Torino, Brescia-Parma e Cagliari-Udinese.
I consigli di formazione ruolo per ruolo:
Portieri: i “torinesi” Sirigu e Szczesny dovrebbero avere vita facile, altrimenti Pau Lopez o un Cragno in formissima.
Difensori: senza Hernadez squalificato e De Vrij infortunato, tra i top restano Gosens, Faraoni, Young e Kolarov. Bonucci rientra al suo posto, mancherà forse un De Ligt sempre più goleador. Acerbi, Di Lorenzo e Smalling ottime scelte.
Centrocampo: il centrocampista con più gol all’attivo rischia di retrocedere. Matteo Mancosu è giunto a 12 reti e ha tutta l’aria di voler continuare a segnare nonostante la salvezza sia ormai difficile per il Lecce. La sorpresa dell’anno Pessina continua a timbrare ma sta volta può partire in panca, occhio quindi a Zaccagni e Verre che sfidano niente meno che Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Occhi puntati su Milan-Atalanta (Calahnoglu e Kessiè vs Gomez e Malinovsky) e Napoli-Sassuolo (Ruiz e Callejon vs Locatelli e Djuricic). Nell’Inter cerca fortuna Eriksen, nell’Udinese può ancora stupire De Paul.
Attaccanti: si è sbloccato anche su azione Ciro Immobile, tornato capocannoniere a 31 sopra ai 30 di CR7. Entrambi possono migliorare lo score nella 36a. Poi, come sempre occhio ai centravanti “pesanti”: da Duvan a Ibra, da Dzeko a Lukaku, da Di Carmine a Belotti. Non da meno però i più mingherlini Caputo, Muriel (dalla ripresa), Rebic, Lautaro, Dybala e Gervinho.
Sorpresa: cosa ci può ancora sorprendere dopo 35 giornate in un campionato così? Forse solo l’ennesimo gol di Ciccio Caputo: del resto sarebbe solo il 20esimo e il quinto di fila. Con le porte della Nazionale che si spalancherebbero sempre più.
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