È un lunedì dolce per tutti quelli che hanno il blucerchiato nel cuore: e allora non poteva che essere Zucchero a ispirare il titolo di questo editoriale.
Libidine, innanzitutto. Perché è stato un derby certo povero, nei contenuti tecnici e nel gioco espresso dalle due squadre, pieno di tensioni per una classifica allarmante per entrambe, malinconico nel suo non essere all’altezza dell’amore che le due tifoserie, nonostante tutto, continuano orgogliosamente a riversare sui protagonisti in campo. Ma è sempre il Derby della Lanterna. E vincerlo dona un sapore diverso alla zoppicante stagione che stiamo vivendo. Sono tre punti che pesano, che uniscono e danno coraggio. E che permettono, finalmente, di liberare la tensione accumulata: lo abbiamo visto dalla gioia della squadra al gol e nello spogliatoio a fine gara, ma anche dalle nostre bacheche Facebook, dal nostro WhatsApp colmo di meme, sfottò e video legittimamente rivolti ai cugini che, giova ricordarlo, non vincono una stracittadina dall’8 maggio 2016.
È più che giusto godersi questo derby vinto con un tiro in porta. Perché come non c’era sfortuna nella sconfitta contro il Parma autore di una sola conclusione verso Audero, non c’è fortuna nell’aver superato Radu sull’unico vero tentativo dei novanta minuti. C’è invece del merito nel sinistro con cui Gabbiadini – e qualcuno un giorno ci spiegherà come può uno con quel mancino prendersi tutte quelle pause – ha trasformato in gol un’occasione che, secondo le statistiche avanzate, aveva solo il 4% di probabilità di essere realizzata. C’è del merito, ed è davvero bello poterlo sottolineare, nel perfetto salvataggio di Murillo – sì, Jeison Murillo – che ha negato a Sanabria un gol quasi sicuro sotto la Nord. C’è del merito, eccome se c’è, in un Karol Linetty che è stato il vero trascinatore in campo, duellando anche con i massaggiatori rossoblu e trovando l’assist decisivo, grazie all’ennesima pressione portata nella gara. E allora che libidine sia.
Ma come si diceva, consapevole. Perché la vittoria non cancella il fatto che la Samp sia entrata in campo da terzultima, dopo la vittoria nel primo pomeriggio del Brescia. Un Brescia che, dopo la breve parentesi Grosso, è tornato a macinare punti con il ritorno di Corini. E mercoledì, ospitando il Sassuolo nel recupero della settima giornata, potrebbe operare un nuovo controsorpasso in classifica. Classifica che il successo di ieri ha reso meno terrificante, ma che richiederà ancora molto lavoro per essere sanata. La Sampdoria fatica a costruire, fatica a rendersi pericolosa (0.24 i gol potenziali creati ieri), e le altre squadre coinvolte -seppur tutte con le proprie lacune – non sono intenzionate a mollare un centimetro.
Lo sanno mister Ranieri e i suoi ragazzi, che nelle dichiarazioni post partita hanno sì celebrato la vittoria, ma puntando subito l’attenzione sull’improbo impegno di mercoledì, quando al Ferraris scenderà la Juventus. Lo sappiamo noi tutti, che pure oggi vogliamo ritagliarci un meritato momento di estasi. Consapevole, però.
Diego Baracchi
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