Colpo Samp, Genoa in ‘Gabbia’

Colpo Samp, Genoa in ‘Gabbia’

- in News, Rassegna Stampa
Condividi questo articolo

Indimenticabile la notte della Sampdoria per i suoi tifosi, saranno stati sogni post stracittadina in 3D: il gol di Gabbiadini da vedere e rivedere almeno centomila volte, farà loro compagnia fi no alla stracittadina bis del ritorno. Finisce 1-0 quando il pareggio sembrava scritto sulla pietra, la squadra di Ranieri capitalizza alla grande. Il Genoa sprofonda nel dramma sportivo: fantasmi e streghe accompagneranno il risveglio del Grifone, appena tre punti nelle ultime sette partite ma Thiago Motta non rischia. «Sarà con noi a gennaio indipendentemente delle prossime due partite, rinforzeremo la squadra. Scommetto su di lui, entro due anni sarà in un top club», aveva detto alla vigilia del match il presidente Enrico Preziosi in un’intervista a ‘L’Equipe’. E’ stato pirotecnico questo derby numero 119, almeno nei fuochi d’artificio regalati dalla Gradinata Nord all’ingresso in campo. Colore e calore nel cielo di Genova. “Se non ci fossi tu, sarebbe sempre così… Preziosi vattene”, recitava lo striscione gigante esposto nel cuore del tifo genoano. La contestazione non si ferma. Dalla Sud hanno risposto con migliaia di bandierine, tutte insieme facevano un oceano blucerchiato da fotografare. 110 e lode per le coreografi e, almeno i trentamila del Ferraris ci hanno riempito gli occhi in un primo tempo dai contenuti deboli. Il 4-4-2 di Ranieri sorprendeva negli interpreti (con Ramirez quasi in appoggio a Quagliarella) mentre Thiago Motta, già in fortissima emergenza, si ritrovava anche senza Sturaro, dolorante nel riscaldamento. Vorrei ma non riesco, Genoa e Sampdoria battagliavano con l’elmetto a centrocampo: anche qualche scintilla non guasta e Doveri metteva il silenziatore con tempi e modi giusti. A parte una manata di Romero a Quagliarella che avrebbe meritato anche il cartellino rosso. Il Grifone cercava disperatamente le fasce, i blucerchiati chiudevano sistematicamente la porta. L’effetto combinato portava alla noia assoluta, non bastano le buone intenzioni per fare gol. Ci ritroviamo dopo l’intervallo da dove eravamo rimasti, in mezzo al campo c’era il traffico dell’ora punta: squadre corte, duelli sempre vivaci e nessuna scorciatoia per fare un break nell’area avversaria. La trovava Linetty che intercettava un assist sbagliato di Radovanovic: assist per Gabbiadini appena entrato, la sua frustata era una sentenza per Radu. Il Ferraris doriano brindava, quello rossoblu fi schiava. Cercasi il Genoa velocemente, così non va. La Sampdoria faccia festa per qualche ora, i tifosi per qualche giorno ancora. E’ il Natale in anticipo che volevano.

 

Fonte: Emmanuele Gerboni del Corriere dello Sport

Condividi questo articolo

Facebook Comments

You may also like

Presentato il progetto “Officina 1946”, laboratorio di idee a tinte blucerchiate

Nella centralissima Galleria Mazzini, luogo simbolo della nascita