Avrà pure «lasciato qualcosa per strada», volendo usare le parole di Marco Giampaolo nel dopopartita, amareggiato per una sconfitta che rimette in discussione il cammino dei blucerchiati verso l’Europa, ma qui parliamo comunque di numeri eccezionali in assoluto per un bomber. Cifre ancor più prestigiose considerando che il capitano della Samp, nuovo capocannoniere solitario della Serie A, salito ieri a quota venti reti in campionato staccando Cristiano Ronaldo, che con l’Udinese era rimasto in panchina, è soltanto il secondo giocatore nella storia del massimo campionato ad avere segnato almeno venti gol a 36 anni compiuti, dopo l’impresa riuscita per due volte a Luca Toni, nelle stagioni 2013/14 e 2014/15, in cui aveva segnato rispettivamente 20 e 22 reti con il Verona. In un campionato che per Quagliarella è già storia, dopo il record di Batistuta eguagliato in fatto di partite consecutive con gol (undici). Intanto, questo bomber prodigio di longevità agonistica ha raggiunto niente meno che Sivoti a quota 147 reti in carriera a livello di serie A. Adesso ha nel mirino Bassetto (149) e, a quota 153, Crespo e István Etyenne Nyers, quest’ultimo uno dei più grandi centravanti nella storia dell’Inter, scomparso nel 2005.
OBIETTIVO Adesso la Samp, dopo due vittorie consecutive, è scivolata di nuovo a meno cinque dalla zona Europa League, ma Giampaolo non ha affatto intenzione di mollare l’obiettivo. E, anzi, come aveva già ribadito nei giorni scorsi, uno dei jolly a favore dei blucerchiati può essere proprio la voglia da parte di Quagliarella di provar a conquistare il titolo di capocannoniere. Una missione affascinante, difficile, ma tutt’altro che impossibile. E se la squadra gli darà una mano, Quagliarella ha la forza per andare ad insidiare CR7 e gli altri cannonieri top della serie A sino alla fine di maggio.
STIMOLO Fabio veniva da una settimana abbastanza tribolata, dopoché al termine della gara (vinta) a Ferrara con la Spal una settimana fa aveva accusato un lieve fastidio muscolare, che l’aveva costretto a gestirsi sino a giovedì, svolgendo una preparazione personalizzata. E, questo, potrebbe anche avergli impedito di esprimersi al massimo per tutta la gara. Adesso, però, la Samp è attesa sabato pomeriggio dalla trasferta di Reggio Emilia per riprendere il discorso Europa. Ora che la sfida è doppia — un posto in Europa League e Quagliarella capocannoniere —, Giampaolo è convinto di poter tirare fuori dalla sua Sampdoria quelle risorse fisiche e mentali non ancora del tutto sfruttate.
Fonte: La Gazzetta dello Sport
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