La cronaca? Iniziamo da qui. Rigore per la Sampdoria, Gasperini non la prende bene. Fabbri se ne accorge e lo invita a un ingresso anticipato negli spogliatoi. Cartellino rosso e lui che si allontana dalla panchina. Siamo al 20’ della ripresa. Il caso? Ve lo spieghiamo nel dettaglio. Il tecnico dell’Atalanta davanti al tunnel per rientrare nella pancia del Ferraris si trova il segretario generale blucerchiato Massimo Ienca (che non era inserito nella distinta delle formazioni). L’epilogo è un’immagine chiarissima percepita dalla tribuna stampa, esattamente dalla parte opposta del fattaccio, e confermata poco dopo dalle immagini: dopo essersi incrociati con Gasperini c’è Ienca cade a terra ferendosi, dalle prime informazioni, a una mano.
Il vice presidente della Sampdoria Antonio Romei riceve una telefonata e lascia subito la tribuna d’onore per andare negli spogliatoi e accertarsi di quanto accaduto. Tornerà vicino al presidente Massimo Ferrero qualche minuto dopo. Dentro lo stadio Ferraris l’atmosfera è di quelle turbolenti, l’attenzione finisce lì su quello che è successo tra Gasperini e Ienca. Da una stanza all’altra dello stadio è un botta e risposta tra Sampdoria e Atalanta: c’è tanto veleno nella coda di questa partita. I blucerchiati chiedono spiegazioni e vanno all’attacco attraverso la voce di Romei: «A fine gara va data la mano all’avversario, non una manata». Il tecnico bergamasco replica subito nella conferenza stampa di rito: «L’ho solo spostato, è stato Ienca a fare una sceneggiata: è un provocatore». E adesso ci potrà essere anche un supplemento di questa vicenda che non è assolutamente chiusa come spiega lo stesso Romei che puntualizza: «Ci sono dei testimoni che hanno visto l’accaduto, almeno cinque, e ora dovrà pensarci la Procura Federale. Mi parlano di una manata abbastanza forte, non esiste una cosa così. Noi facciamo i complimenti all’Atalanta che ha vinto ma anche noi abbiamo giocato bene ma la manata non esiste nello sport. Sono episodi da censurare. Non c’è stata nessuna provocazione o sceneggiata: si tratta di un episodio molto grave. I testimoni mi hanno riferito che Gasperini lo ha colpito con una manata, senza motivo. E lo ha fatto in modo volontario. Noi vogliamo tutelare il nostro tesserato. Ci saremmo aspettati delle scuse da parte dell’Atalanta. Se ci sarà querela? Ienca probabilmente farà richiesta ma questo lo vedremo. Io adesso sto parlando per la Sampdoria». E Gasperini ribatte: «Cosa è successo? Io stavo uscendo in mezzo a un diluvio di fischi che non riesco assolutamente a comprendere, ma mentre stavo uscendo mi si è parato davanti Ienca che non doveva essere lì». Poi si entra nel dettaglio: «Lo conosco bene perchè un genoano di lunga data, forse voleva recuperare un po’ di sampdorianità e mi si è messo davanti. Io l’ho spostato e lui poi ha fatto una sceneggiata. È sicuramente un provocatore, non da adesso. L’anno scorso quando sono uscito in mezzo ai cori, ci sono anche le immagini che lo testimoniano, mi batteva le mani. Non doveva essere lì. Ripeto, io l’ho soltanto spostato e basta perché mi ostruiva il passaggio per entrare negli spogliatoi». E tra i due c’era stato un po’ di frizione in un Torino-Genoa del 2009 con Gasp sulla panchina dei rossoblu e Ienca segretario dei granata.
Fonte: Corriere dello Sport
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