Al termine di Samp-Napoli, Daniele Pradè si è intrattenuto con la stampa presente.
“Rammaricato per non aver centrato l’Europa? Lo striscione in Gradinata è stato eloquente e ci credevamo anche noi, ci abbiamo provato. C’è rammarico di non esserci andati ma c’è anche la consapevolezza di poter fare il salto in avanti. Perciò ripartiamo da una squadra che ha grande identità e sicurezze, fa ben sperare la società e noi dirigenti.
Il nostro mercato? È scritto perché ci sono calciatori che hanno delle clausole. Con Giampaolo stiamo già programmando, come comprare e come cedere, lo facciamo con l’intento di migliorarci. Questa è la nostra bravura. Non è solo questione di trattenere i giocatori ma anche capire le loro volontà.
La sospensione? Come società siamo contro i cori discriminatori, ci dispiace di quanto successo, quella parte di tifoseria non va giustificata, ma devo dire che i tifosi della Sampdoria durante l’anno sono esemplari.
Giampaolo? Non ho mai avuto la sensazione che volesse andar via, essendo un uomo leale lo avrebbe detto.
Differenza di rendimento tra le partite in casa e trasferta? Il problema è stato psicologico e mentale, soprattutto con le piccole. Analizzeremo queste problematiche a campionato finito. Adesso dobbiamo vincere contro la Spal per arrivare ottavi ed essere testa di serie in Coppa Italia la prossima stagione.
Il mio futuro? Settimana prossima parlerò con il presidente, ma stiamo già lavorando in maniera concreta”.
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