Alla vigilia di Sampdoria-Inter, il mister blucerchiato, Marco Giampaolo, fa il punto sulla sua squadra e risponde alle critiche post-Crotone:
“Le critiche fanno parte del nostro mestiere, bisogna saperci convivere, bisogna saperle accettare. Quelle che mi infastidiscono sono riferite alla professionalità. A Crotone è stata sbagliata la mentalità. Questa squadra può sbagliare, può inciampare, dà fastidio ma sappiamo che dobbiamo crescere sotto tanti punti di vista soprattutto in queste partite. Devo prendere le parti della mia squadra perché, in una settantina di partite da quando sono arrivato, mi hanno dato molte gioie. Ho sempre detto che la Sampdoria deve essere seria e lavorare, gli errori si commettono, ma devono essere d’insegnamento. Le partite perse contro Benevento e Crotone ci minano le fondamenta ma dobbiamo imparare ad essere bravi a ripartire. Di Crotone dobbiamo solo ricordare e fare i complimenti ai nostri tifosi che continuavano a sostenerci”.
“Caso Strinic? La scelta è tecnica, la prima volta che l’ho tenuto fuori è perché aveva un problema serio, da quel momento in poi ha perso la serenità, la sicurezza, è stato sporcato dal punto di vista mentale dalle voci che lo hanno visto accostato al Milan ed è un giocatore che se riconquista attivazione mentale e fisico verrà ripreso in considerazione. Non mi interessa cosa farà del suo futuro, se faccio giocare Murru è perché sta meglio, quando rivedrò Strinic nella condizione di quando è arrivato lo prenderò di nuovo in considerazione. Adesso è ancora convalescente. Non è una scelta di natura societaria, soltanto tecnica. Viviano? È recuperato e sta bene, l’unico indisponibile è Sala”.
“L’Inter? È una squadra forte, nell’ultima partita contro il Napoli ha dato nuove conferme. È allenata da un tecnico che ha grandissima qualità, lo reputo tra i migliori in Europa. Temo questa squadra, però anche loro hanno una partita difficile e non possono perdere per la zona Champions.
Cosa mi aspetto ? La Sampdoria domani deve darmi una risposta caratteriale, con una prestazione maiuscola, voglio una partita di contenuti, quelle che sappiamo fare. Sul banco degli imputati metto solo Crotone e Benevento. Si può perdere a Udine o Bologna, se si pensa diversamente si perde il senso della realtà e della dimensione. Le due sconfitte, contro squadre in zona retrocessione ci mettono sul banco degli imputati, sono il primo ad essere critico, come i miei calciatori, su queste partite. Il lusso di perdere non se lo può permettere nessuno”.
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