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La Samp ha due volti ma l’Europa è possibile

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La sconfitta di Crotone ha riaperto la questione sulle due facce della Samp tra casa e trasferta, un problema che va risolto se il Doria vorrà continuare ad avere ambizioni europee per questa stagione. I due volti della squadra di Giampaolo non sono solo evidenti nelle partite tra casa e trasferta, ma anche se si analizza la differenza tra il rendimento contro le prime dieci e le squadre della parte destra della classifica.

Finora la squadra blucerchiata ha disputato una stagione che le permette di recitare un ruolo da protagonista, 44 punti in classifica (l’anno scorso furono 48 alla fine), piena zona Europa League (anche se attraverso i preliminari se finisse oggi la stagione), preziose vittorie contro Juventus, Roma, Milan, Atalanta, Fiorentina (2 volte), e derby, ma anche sconfitte inspiegabili con Udinese e Bologna, nel non gioco e nel punteggio, e contro Benevento e Crotone, a queste aggiungiamo anche il ko interno col Sassuolo.

Una diversità di gioco e di prestazioni, oltre che di risultati, incredibile. Una squadra che passa dallo sciorinare calcio spettacolo contro squadre forti, mentre appare senza idee, ferma e bloccata quasi da scena muta contro rivali meno accreditate.

Se analizziamo il doppio bilancio per ora la Samp ha raccolto 32 punti in casa, un rullo compressore dietro solo alla Juventus. In trasferta però sono solo 12 i punti fatti ma se si esclude il derby, il Doria con 9 punti lontano da Genova è la terzultima squadra per rendimento dietro solo al Crotone e al Benevento.

Se allarghiamo l’analisi alla parte sinistra e destra della classifica scopriamo che la Samp contro 9 delle prime 10 ha fatto 21 punti in 13 partite, mentre contro le altre 10 ne ha fatti 23 ma in 14 partite. Una media identica praticamente ma questo fa capire come la Samp fatichi contro squadre meno forti ma allo stesso tempo riequilibri tutto contro le big. Normalmente infatti ci aspetteremo più punti con le ultime piuttosto che con le prime.

Finora questo ha permesso alla squadra di Giampaolo di restare in Europa ma pensare di ottenere questo traguardo solo vincendo sfide sulla carta proibitive non basta. Nelle ultime 11 poi la Samp giocherà 5 volte in casa (Inter, Genoa, Bologna, Cagliari, Napoli) e ben 6 in trasferta (Chievo,  Atalanta, Juventus, Lazio, Sassuolo e Spal). È palese che la qualificazione Europea passa dal vincere più spesso possibile a Genova ma anche facendo punti a Bergamo, Verona, Reggio e Ferrara. Ma prima di ogni altra cosa bisogna abbattere il tabù mentale che attanaglia i calciatori quando sono lontani dalle mura del Ferraris e le scelte di Giampaolo che in trasferta sembrano meno incisive. Potrebbe aiutare qualche variante.

Ora però poche chiacchiere, è il momento di essere compatti e uniti per un traguardo per nulla scontato e ancora totalmente raggiungibile. Orecchie chiuse su questioni di mercato (che per scelta se la fonte non è attendibile non riportiamo) che non devono esistere e massimo supporto di ogni componente. Certo l’Atalanta è avversario ostico e fra 3 partite a Bergamo sarà quasi uno spareggio ma la Samp ha le caratteristiche per farcela. Deve solo ricordarsi di essere una grande squadra anche fuori, aggredendo la partita sempre. Serviranno infatti almeno 20 punti da qua alla fine e non si possono fare solo in casa.

Noi all’Europa ci crediamo e ci vogliamo andare. Forza ragazzi. Siam tutti con voi domenica per battere l’Inter!

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Corrado Franco

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