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Un decennio di Samp. Tutti i numeri

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Che si può dire del decennio appena concluso? Che bilancio ha avuto? Pochi alti e qualche basso in generale: da ricordare c’è ovviamente la qualificazione alla Champions del 2010, anche se non adeguatamente sfruttata, poi solo due partecipazioni all’Europa League per quanto riguarda gli alti… nei bassi troviamo la macchia di una Serie B e qualche rischio di retrocessione di troppo.

Dalla partita Sampdoria-Palermo del 6/1/2010 a Sampdoria-Juventus di mercoledì scorso 18/12/2019 la Samp ha giocato 421 partite, divise in 342 partite di Serie A, 42 di Serie B, 23 di Coppa Italia, 4 partite di Play off, 10 partite in Europa, divise in 2 in Champions e 8 in Europa League.

Il bilancio: le vittorie sono state 148 e le sconfitte 159, 114 i pareggi, 540 gol segnati e 557 i subiti. A livello di posizione in classifica, il 4° posto del 2009/10, che ci ha permesso la partecipazione alle qualificazioni di Champions, è il massimo del decennio. In altre 4 occasioni siamo stati nella parte sinistra della classifica: il 7° posto del 2015, che ci diede l’accesso alle qualificazioni di Europa League, e un 9° posto della stagione scorsa. 2 i 10° posti, nel 2017 e 2018, le altre stagioni si sono chiuse con un 12° posto nel 2014, 14° nel 2013, 15° nel 2016 e la 18a posizione nel 2011 con la conseguente retrocessione. Il 6° posto in Serie B del 2012, ci permise di partecipare ai play off, che vincemmo, ritornando in A dopo solo una stagione di purgatorio.

In Coppa Italia il miglior risultato si ha avuto nella stagione 2010/11, quando giungemmo ai quarti, dopodiché 2 eliminazioni al 3° turno, 6 anni di fila eliminati agli ottavi e quest’anno al 4° turno.

Bilancio tecnici. Sono 13 gli allenatori in 10 anni, troppi? Del Neri ci portò al magico 4° posto, ma volle andarsene subito perché la Juve chiamava. Dalla stagione 2010/11 alla 2013/14 siamo riusciti ad avere 2 allenatori a stagione: Di Carlo-Cavasin, Atzori-Iachini, Ferrara-Rossi, Rossi-Mihajlovic. Proprio l’ex blucerchiato ci permise una piccola rinascita con la qualificazione all’Europa League a spese del Genoa, purtroppo pure lui preferì andarsene poiché una grande chiamava: questa volta il Milan, ma non poté finire la stagione poiché venne esonerato. Accoppiata Zenga-Montella che ci riportò un po’ nel buio. Poi il triennio di Giampaolo con le sue 3 stagioni che sono state buone, in quanto ci hanno permesso di risognare l’Europa anche se non si è mai avverata. Da segnalare le tante vittorie contro le big, le due con la Juve, la stagione del doppio successo a Milano, Milan e Inter battute. Vittoria a Roma e in casa col Napoli. Dulcis in fundo il record dei 6 derby da imbattuto con tre vittoria di fila e il due su due del 16-17.

Poi anche Giampaolo ha accettato la chiamata del Milan, ma pure a lui non è andata bene, venendo esonerato abbastanza presto.

A livello di presidenti pure è stato un decennio di movimenti, già perché dopo la prematura scomparsa di “Duccio” Garrone nel 2013, il figlio Edoardo ha preso le redini della Società, ma dopo un anno ha lasciato il tutto a Ferrero.

I giocatori che hanno indossato la nostra maglia in questi 10 anni sono stati tanti, complice anche il fatto, che nel calcio moderno non si resta tanto in una squadra. Giocatori bandiera che rimangono nel cuore ci sono ancora però, grazie al cielo. Angelo Palombo è arrivato nel 2002, ma è rimasto in rosa fino al 2017, quando, ritiratosi dal calcio giocato, è entrato nello staff tecnico della Samp. È diventato il terzo giocatore in assoluto con il maggior numero di presenze in maglia blucerchiata, 459 partite giocate, dietro Mancini e Vierchowod. Attuale uomo bandiera è il nostro Capitano Quagliarella, il quale dopo la stagione 2006/07, ritorna nel febbraio 2016 alla Samp, dove rivive una seconda giovinezza: ritorna in Nazionale dopo 9 anni, marcatore più anziano in maglia azzurra, capocannoniere della Serie A in maglia blucerchiata nella scorsa stagione con 26 reti, dopo Brighenti nel 1961 e Vialli nel 1991, 5° marcatore della storia doriana con 78 reti, appena a 14 reti da Bassetto al 4° posto, se giocherà ancora 14 partite, entrerà come 24° giocatore tra coloro che hanno collezionato almeno 200 presenze con la maglia del Doria.

Tra i grandi nomi del decennio, che sono stati in squadra troviamo: Cassano e Pazzini, coppia di tanti gol che ci ha portato al 4° posto e in Champions, Pozzi ed Eder, grazie ai quali siamo risaliti prontamente in A nel 2012, Torreira e Praet, centrocampisti di grande qualità fatti esplodere da Giampaolo, Romero, portiere ora al Manchester United, ma ben 3 stagioni al Doria, l’ex attaccante del triplete interista Eto’o, che in 18 presenze nel 2015 segnò solo 2 reti.

Alcuni giocatori, sia che siano stati meteore o abbiano militato un tempo al Doria, hanno lasciato un particolare ricordo ai tifosi: Okaka, Obiang, Defrel, Skriniar, Schick, Puggioni, Viviano… che è stato il miglior paratore di rigori della storia del Doria, 9 rigori parati su 21 decisivo nel 2016.

Come i numeri lasciano intendere, i risultati sono stati altalenanti, si è passato dalle stelle della Champions ai campi provinciali della B in un anno… però ci sono state diverse soddisfazioni!

In 10 anni si sono giocati 18 derby, di cui solo 4 sono stati persi, 4 pareggi e ben 10 vittorie, netta superiorità, come ovvio. Grande record può considerarsi la prestazione di Giampaolo, che da allenatore ha vinto 4 derby e pareggiati 2, solo allenatori di epoche andate hanno fatto meglio: Galluzzi, primo allenatore della Samp, li vinse tutti e 3, Monzeglio, tra il ’58 e il ’62, ne vinse 3 e pareggiò uno. La Samp ha vinto due derby di fila in 3 anni solari: nel 2014, nel 2017 e nel 2019, due nella stessa stagione nel 16-17. Grazie a Giampaolo abbiamo vinto per la terza volta 3 derby ufficiali di fila, i 2 della stagione 2016/17 e il primo della stagione seguente. Le ultime 3 stagioni hanno sempre visto la Samp davanti in classifica rispetto ai cugini.

Bilancio in campionato. La Juve ha monopolizzato la Serie A dal 2012, vincendo la scorsa stagione l’ottavo scudetto consecutivo, ma da tale anno la Samp è insieme alla Roma la squadra che ha battuto maggiormente la Juve, complessivamente nel decennio sono 5 le vittorie, di cui 4 in casa e una in trasferta. 5 sono anche le vittorie sul Milan, di cui ben 2 a San Siro, la prima alla prima giornata della stagione 2012/13, quindi come “bentornati in Serie A” grazie a Ferrara, la seconda con Giampaolo. Solo 3 vittorie con l’Inter, di cui una a San Siro sempre grazie a Giampaolo. Solo 2 vittorie interne sul Napoli e 3 sulla Lazio, ben 7 invece sulla Roma, di cui 3 all’Olimpico.

Nota di merito dal settore giovanile è la vittoria della Sampdoria Allievi del “Campionato Allievi Professionisti Serie A e B” nella stagione 2011/12. La Primavera s’è invece qualificata solo 2 volte per la “Final Eight” per lo scudetto di categoria.

Che aspettarsi ora? Difficile prevederlo, chi avrebbe creduto nel 2009 che ci saremmo qualificati alla Champions? Il futuro non si conosce, ma è avvincente viverlo e, soprattutto amare la nostra Squadra! Il primo passo è salvarsi agevolmente e noi ci saremo per raccontarvi la seconda parte di stagione. 

 

Davide de Ferrari

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Redazione

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