Adesso arriva il Chievo Verona. Anzi. Adesso andiamo ad affrontare il Chievo, a casa loro. Al Bentegodi. E quanto possa essere difficile una partita contro una squadra che lotta per non retrocedere, a casa sua, lo abbiamo constatato nelle partite contro Benevento e Crotone. 3-2 contro i sanniti, 4-1 contro i pitagorici. Risultati certamente molto pesanti (soprattutto quello di una settimana fa rimediato allo Scida), ma non segnanti (o almeno non in modo definitivo) in ambito classifica.
La Sampdoria è ancora lì, a lottare per l’Europa League al settimo posto. A pari punti con l’Atalanta ottava(e lo scontro diretto con i bergamaschi deve ancora arrivare, a Bergamo). Ma per proseguire la corsa c’è bisogno di una svolta. Da parte del mister e, soprattutto, da parte dei giocatori. Perchè, alla fine, sono loro a scendere in campo.
Ma torniamo alla pratica Chievo. I clivensi sono già una squadra ostica, ma se si aggiunge il fatto che stiano lottando per non retrocedere (ciò non accadeva da diversi anni) la sfida allora appare più difficile. E’ 1 il punto che li separa dalla terz’ultima, il Crotone. 1 come l’unico risultato utile per la Sampdoria: la vittoria.
Nelle ultime ore sono uscite sui giornali voci di un possibile esonero di Rolando Maran. La decisione, scrivono i media, arriverà soltanto dopo la partita contro i blucerchiati. Dopo Chievo-Samp, infatti, se il tecnico clivense non avrà ottenuto un risultato utile allora molto probabilmente verrà esonerato. Motivo in più per cui bisognerà fare attenzione. Sono molteplici le motivazioni che dovrebbero spingere i ragazzi di Giampaolo a ottenere la vittoria: tornare a vincere in trasferta, continuare la rincorsa all’Europa e riscattare le pessime prestazioni contro Crotone e Inter.
Dopo la pesante sconfitta contro l’Inter per 0-5, Marco Giampaolo in conferenza stampa ha parlato chiaro: la Sampdoria non ha i favori del pronostico e, soprattutto, ha davanti squadre più forti di lei che stanno lottando per l’Europa.
Parole verissime, ma proprio non riusciamo a capire cosa abbia più di noi l’Atalanta – al momento diretta concorrente per il sesto posto – visto che, per esempio, all’andata la Sampdoria ha trionfato per 3-1. Il tecnico, Gasperini, è uno dei migliori in Serie A. Ma anche Giampaolo, pur con tutti i difetti che può avere, non è da meno. La rosa, rispetto all’anno scorso, è stata sfoltita. La formazione tipo, con i vari Caldara, Papu Gomez, Petagna, Cristante e Hateboer, non ci sembra di molto superiore alla nostra, anzi.
L’Atalanta non è per niente superiore a noi, ha solo un’ottimo allenatore come, d’altronde, abbiamo noi. La differenza sta nella mentalità:la Dea ha vinto diverse volte fuori casa, la Sampdoria no. I bergamaschi hanno dato battaglia in tutte le partite, i blucerchiati invece in alcune partite proprio non si sono visti (Inter docet).
Maturiamo, miglioriamo la nostra mentalità. Solo così si andrà in Europa.
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