La spia accesa all’inizio non è servita a riparare la situazione in corsa. Viviano ci aveva messo una pezza: su Rodriguez dopo pochi minuti ha parato il terzo rigore consecutivo, dopo quelli intercettati a Politano e Florenzi. Nessun altro intervento ha poi rimesso la Samp in carreggiata: ha continuato ad arrancare mentre il Milan la sorpassava a sinistra con Calhanoglu e Rodriguez e soprattutto a destra con Calabria e Suso. La fiducia che Giampaolo aveva alla vigilia non era esattamente ben riposta. In campo non c’è mai stata partita, escluso un brivido finale con Caprari il Milan ha vissuto in difesa una serata di relax.
«Abbiamo incontrato il Milan nella sua partita migliore – attacca infatti Giampaolo – e dall’assenza di Kessie, portando tre uomini di qualità in mezzo, ne hanno addirittura guadagnato. Siamo stati poco lucidi davanti ma non rimprovero niente ai miei».
Semmai, se rimprovero si può definire, è in un concetto tanto caro a Sarri: «Rispetto al Milan abbiamo un budget diverso eppure siamo in corsa con loro, che dall’inizio dovevano fare un campionato diverso. Oggi hanno vinto meritatamente. Zapata arrabbiato per il cambio? Io più di lui. Si deve sempre rispetto e lui doveva salutare il compagno».
La Var ha fatto luce sul mano di Calabria, fuori area (valutazione errata): il d.s. Osti, nell’intervallo, ne aveva chiesto spiegazione a Doveri. Pradé, d.t., invece conferma: «Il Milan ha chiesto l’autorizzazione a trattare con Strinic».

Facebook Comments