Era il 17 gennaio 2025, Sampdoria-Cesena, quel giorno iniziava il calvario di Gennaro Tutino, ko per un brutto infortunio al 68° con la frattura del malleolo mediale della tibia sinistra.
Fino a quel momento era stato il migliore in blucerchiato con 5 gol e 4 assist in una annata poi finita male alla 38a, ma riacciuffata per i capelli nel play out di Salerno.
Quel calvario però non era finito, ed è durato anche la scorsa stagione ad Avellino e che lo ha costretto ad altri interventi.
Poi arriva questa estate, il ritiro, la prima doppietta in amichevole e il rientro in campo in Coppa Italia a Bolzano.
Oggi, dopo 1 anno e 7 mesi, Tutino si può riprendere la Samp tornando in campo, da titolare proprio contro il Cesena in uno stadio che due anni fa gli vide fare una grande prestazione nel 3-5 vittorioso della Sampdoria.
A prescindere da come andrà stasera, un grosso in bocca al lupo al nuovo numero 99 blucerchiato che oggi riannoda un filo che si era spezzato 19 mesi fa e chissà che il destino non ci metta una pezza, stavolta, perché Tutino se lo meriterebbe dopo la tanta sfortuna avuta.
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