La Samp domani affronterà il Cesena per la prima giornata di Campionato di Serie B.
Corradi, ai microfoni del canale ufficiale della Sampdoria, ha affrontato tanti temi a partire dalla sconfitta di Bolzano in Coppa Italia: “Perdere non piace a nessuno ma le scorie di una sconfitta si eliminano quando analizzi in maniera oggettiva gli errori commessi. Abbiamo parlato, siamo consci di aver fatto una buona gara, raddrizzata con organizzazione e pareggiando le occasioni. Poi il calcio è fatto di episodi, sbagli il rigore, ma chi vince festeggia e chi perde spiega. Dobbiamo essere più veloci nella gestione della palla e più verticali. Sono cose a cui stiamo lavorando, ora ci approcciamo a questa partita avendo cercato di creare un piano gara che possa portare un risultato positivo”.
Cesena: “Mi aspetto una gara aperta. Conosco Diamanti, la sua formazione, le sue influenze calcistiche, so che è una persona aperta, positiva, brillante, mi aspetto una gara a viso aperto, da giocare. Io mi affido a tutti i componenti della rosa. Credo che se si voglia ambire a qualcosa di importante si debba fare così. in campionato ci saranno momenti di forma migliore e forma meno buona, squalifiche, infortuni. Portare tutti i giocatori a un livello di forma accettabile vuol dire avere più frecce al proprio arco”.
Sul modulo: “Il 4-4-2? Non voglio ingabbiare la nostra idea di gioco dentro un modulo. Al di là delle indisponibilità, tutti dovranno dare il massimo e mettere ogni energia a disposizione della squadra e di questa maglia”.
La situazione dei singoli: “Vindahl giocherà sicuramente. Tutino? Come altri, ha dimostrato di avere valore in Serie B, nell’ultimo anno e mezzo è stato tormentato da problemi fisici e ora spero possa diventare una risorsa. Sinani? La cosa sulla quale poter lavorare è riuscire ad accompagnare un po’ di più la punta centrale, perché c’è il rischio che, non muovendosi il resto della squadra in modo armonico, si possa trovare isolata.”
Il punto sull’infermeria: “Lauritsen ha preso una botta sul soleo. Non ha problemi muscolari, ma gli dà fastidio. Va gestito il dolore e bisogna fare in modo che riesca a muoversi senza sentire dolore. Begic è a disposizione, non può avere i 90 minuti ma ha finito la settimana allenandosi in maniera completa. Per Depaoli c’è un fatto più articolare/muscolare, il ragazzo ha dimostrato voglia di dare una mano, si è messo a disposizione stringendo i denti. Abildgaard non credo sarà a disposizione perché ha un problema al ginocchio, non grave ma è un rischio che non so se valga la pena correre. Ravanelli sta ultimando un percorso di recupero e non è disponibile per la partita. Insigne è nell’ultima fase di recupero, spero che la settimana prossima inizi a fare qualcosa coi compagni. L’obiettivo è portarlo in panchina per la prima partita casalinga“.
Esposito: “La cosa migliore è che non solo i tifosi e anche io mi aspetto tanto da lui, ma pure lui si aspetta tanto da sè stesso. E questo è il presupposto perché diventi un giocatore importante. Abbiamo parlato, analizzato la partita, è normale che sia entrato in due episodi chiave: si è preso la responsabilità di tirare il rigore, e li sbaglia solo chi li calcia, e poi ha avuto un’incertezza sulla quale sono montati gli avversari, che hanno calciato e preso l’incrocio dei pali. È stato anche un po’ sfortunato. Secondo me però ha fatto una buona gara e sto cercando di fargli capire quello che voglio da lui. Lui è disponibile, in ascolto continuo e attivo, sono contento di come si sta approcciando al tipo di lavoro che gli stiamo chiedendo”.
Mercato: “Secondo me ci manca qualcosa a centrocampo e qualcosa davanti. Anche a livello numerico, però ripeto che il mercato non è finito, aspettiamo, guardiamo, so che la società sta lavorando e vedremo dalla settimana prossima”.
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