La Samp di Corradi prepara l’esordio: lavoro, attese e un mercato che aspetta il suo varco

La Samp di Corradi prepara l’esordio: lavoro, attese e un mercato che aspetta il suo varco

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La settimana che porta all’esordio in campionato ha sempre un sapore diverso. È un’aria che cambia, un’attesa che cresce, un silenzio che si riempie di pensieri. La Sampdoria di Bernardo Corradi si avvicina alla prima notte del Manuzzi, domenica alle 21, contro il Cesena. E lo fa sotto la pioggia, quella pioggia che bagna il “Mugnaini” e che sembra voler ricordare a tutti che il lavoro, quello vero, nasce sempre nei giorni meno comodi.

Sul campo principale, i blucerchiati si muovono seguendo la voce di Corradi e del suo staff: attivazione atletica, esercitazioni tattiche, poi una partitella ad alta intensità su spazi ridotti. È lì che si vede la ricerca del ritmo, della velocità di pensiero, della compattezza che servirà tra pochi giorni. È lì che si costruisce la squadra che dovrà presentarsi al Manuzzi con idee chiare e gambe pronte.

Intorno, però, c’è anche la realtà dell’infermeria. Abildgaard e Depaoli lavorano a parte, ma saranno valutati nelle prossime ore: potrebbero recuperare in extremis, potrebbero essere la sorpresa dell’ultimo momento. Ravanelli continua il suo percorso sul campo e sarà rivalutato settimana prossima.

E poi c’è Insigne, che corre, insiste, non si ferma: terapie, corsa sostenuta, esercitazioni. Se arriverà l’ok dei medici, dalla prossima settimana potrebbe tornare in gruppo e puntare alla gara con la Juve Stabia. Una notizia che, da sola, cambierebbe il volto dell’attacco. Verschaeren è già con i compagni, mentre Sekulov prosegue la riabilitazione post‑operatoria.

Intanto, il mercato resta sospeso, come una porta socchiusa che non si apre ma nemmeno si chiude. La Samp continua a seguire con attenzione Calò e Pierini. Le volontà dei giocatori sono note, chiare, dichiarate: entrambi vorrebbero vestire il blucerchiato. Ma non basta. Il Frosinone e il Sassuolo mantengono richieste alte, e Americo Branco insieme a Fredberg lavora per trovare una formula che possa accontentare tutti. Mancano undici giorni alla chiusura del mercato: serve un’accelerazione, serve un varco, serve un sì.

Le piste alternative non decollano: Melegoni e Mannini non trovano riscontri. La strada che porta a Linetty, invece, resta aperta: il giocatore gradirebbe il ritorno e si allena in Polonia, aspettando che qualcosa si muova.

Sul fronte uscite, il movimento è minimo ma definito: La Gumina ha interesse dall’estero, Ferri sembra destinato alla Francia, mentre per Riccio e Bellemo non ci sono richieste. Tantalocchi in direzione Vicenza a titolo definitivo.

E così scorrono i giorni che precedono il campionato: tra pioggia, lavoro, attese, trattative e recuperi. Una settimana che non racconta ancora ciò che la Samp sarà, ma che dice molto su ciò che sta cercando di diventare.

Perché ogni stagione comincia così: con una squadra che si prepara, con una città che aspetta, con un’idea che prende forma.
E domenica, al Manuzzi, quella forma inizierà finalmente a mostrarsi.

Come ricordava Hannah Arendt:
“Ogni fine è un nuovo inizio, e il nuovo inizio è sempre un atto di coraggio.”

La Samp, oggi, quel coraggio lo sta costruendo.
Un allenamento alla volta, un recupero alla volta, un’idea alla volta.

Paolo Bardetta

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