Come cambia la Sampdoria con Insigne? Scopriamolo

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Lorenzo Insigne è appena arrivato in blucerchiato e non si parla d’altro. Il classe ’91 dopo aver quasi salvato da solo il Pescara, desolatamente ultimo e staccato, realizzando in poco più di 2 mesi e mezzo 5 reti e 3 assist con i biancoazzurri, arriva a Genova.

Se pensiamo al suo impatto sulla categoria basti pensare che alla Samp nessuno la scorsa stagione era a quota 5 reti dietro il capocannoniere Coda.

Ma cosa può dare Insigne in blucerchiato? Di certo Lorenzo porta personalità, tecnica, fantasia e ‘O tir aggir‘ una grande capacità balistica specie dalla parte sinistra del fronte offensivo, la sua mattonella. Nella sua carriera 122 gol col Napoli e 10 in nazionale, segno che ha sempre avuto feeling con la rete avversaria.

È quello il suo ruolo ideale in un 433, ma considerando l’evoluzione della sua carriera, si potrebbe optare per un 4321 per farlo partire sulla trequarti o sull’esterno, più libero di svariare. Dietro la punta con lui ci sarà Begic a dare imprevedibilità, dribbling e tiro. Un duo che in B può fare la differenza, anche se ci aspettiamo altri innesti nel reparto offensivo.

Ovviamente sarà importante anche il compito della mezzala sinistra che dovrà coprire Insigne, in questo momento quindi sono fondamentali anche i polmoni di Henderson e Conti che gli copriranno le spalle.

Infine, per quanto riguarda la punta, Insigne ha dimostrato di saper dialogare sia con attaccanti che vanno in verticale e in profondità come Immobile, sia attaccanti di fantasia ed estro come Mertens, ma in B anche con un riferimento strutturato come Di Nardo.

Attualmente la Samp davanti deve valutare la permanenza di Tutino che però potrebbe essere stuzzicato dal rimanere per giocare con il conterraneo per dare qualità e imprevedibilità al reparto offensivo anche contando sulle qualità di Begic, in attesa dell’arrivo di un numero 9.

Starà a mister Corradi e al ds Branco sia trovare la quadra che completare il reparto offensivo.

L’attesa è tanta e l’arrivo di Insigne chiude un cerchio che aveva già fatto incontrare l’ex capitano del Napoli con il blucerchiato, essendo campione d’Europa nel 2021 con l’Italia guidata da Mancini, Vialli, Lombardo e la ciurma blucerchiata.

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