Ieri non è stata una giornata di attesa.
È stata una giornata che ha tagliato, ha separato, ha mostrato cosa potrebbe restare davvero sul tavolo.
La Sampdoria è entrata con due piste.
Ne esce probabilmente con una sola che abbia ancora un senso e le possibili sorprese delle ultime ore a cui siamo stati abituati.
La situazione di Possanzini non è mai stata veramente in discesa verso Genova.
Ieri nuovi colloqui, sì, ma senza passi avanti.
Anzi: divergenze nette, soprattutto sullo staff. E quando su questi punti non c’è sintonia, non si va da nessuna parte.
Poi è arrivata la notte.
E nella notte è arrivato il Sudtirol, con il nuovo Ds Lovisa che non ha perso tempo.
Blitz, proposta concreta, biennale sul tavolo.
Esattamente ciò che Possanzini vorrebbe.
E ora il tecnico ci sta pensando sul serio.
Non è più un’ipotesi: è una strada aperta, larga, invitante.
Talmente invitante che l’annuncio potrebbe persino arrivare entro 48 ore.
La Samp?
In questa partita, oggi, non è protagonista.
E allora si torna a Fabio Pecchia.
La pista che ieri sembrava complicata, oggi è l’unica che non sia crollata al momento ma resta sullo sfondo perché tutto deve combaciare.
La telefonata di ieri mattina dall’assistente del Ds del Parma è stata chiarissima:
Pecchia è sotto contratto.
Il Parma è informato della trattativa con la Samp.
Il club non farebbe muro sulla risoluzione.
Questo cambia tutto.
I primi colloqui con Pecchia sono stati positivi.
Ma c’è ancora un nodo: Pecchia ha un anno di contratto e vorrà sicuramente una buonuscita. E questo non si risolve con una stretta di mano.
La fotografia è brutale, ma al momento è questa:
Possanzini si sta allontanando.
Il Sudtirol è in vantaggio.
La Samp non ha più margine di attesa.
Pecchia resta il preferito, ma serve tempo.
Nessuna terza via, a meno di sorprese straniere dell’ultima ora.
E un dato che pesa: se Possanzini fosse stato davvero la prima scelta, la Samp avrebbe già chiuso e avrebbe accontentato ogni sua richiesta.
Non lo ha fatto. E questo dice più di mille parole.
Oggii si torna a trattare.
La Samp vuole chiudere entro questa settimana, perché il tempo sta correndo e il nuovo corso non può partire senza un allenatore.
Chi la spunterà?
Oggi non si può dire.
Ma una cosa è certa: non si può più sbagliare e ora resta solo la realtà.
E la realtà dice che la Samp deve scegliere in fretta, prima che siano gli altri a scegliere per lei.

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