Domani potrebbe finalmente arrivare la chiarezza che l’ambiente blucerchiato attende da settimane.
Come anticipato nei giorni scorsi, è previsto l’incontro tra Mancini e Fredberg, un faccia a faccia che dovrà definire in modo definitivo il futuro del direttore sportivo, ancora sotto contratto per un altro anno.
Mancini, su questo non ci sono dubbi, vuole restare. La sua volontà è chiara, ma altrettanto chiara è la sua richiesta: poter lavorare con piena autonomia, senza ostacoli o interferenze. Se questa condizione verrà garantita, la permanenza sarà una conseguenza naturale.
In caso contrario, potrebbero aprirsi altri scenari, anche se — come ribadito più volte — le voci che lo accostano al Cesena restano infondate.
Domani, però, non sarà solo il giorno di Mancini. Infatti è previsto anche un incontro con Lombardo, legato alla Samp fino al 2028. Da quanto filtra, potrebbe accettare di restare come collaboratore tecnico, una soluzione che garantirebbe continuità interna in un momento in cui ogni tassello pesa e ogni equilibrio va costruito con attenzione.
Nel frattempo, un altro nodo è stato sciolto: Samuel Cardenas, capo scouting, non sarà rinnovato. Una scelta che rientra nel processo di ridefinizione dell’area tecnica e che apre la strada a una riorganizzazione più ampia.
Una volta chiarite le posizioni di Mancini e Lombardo, la Sampdoria potrà finalmente concentrarsi sul capitolo più atteso: l’allenatore.
I profili in cima alla lista restano Aquilani e Abate, due idee diverse ma entrambe considerate valide per aprire un nuovo ciclo tecnico.
La scelta arriverà solo dopo aver definito ruoli e responsabilità all’interno della struttura.
Intanto, è stato svelato anche il tabellone della prossima Coppa Italia: la Sampdoria affronterà la Cremonese in trasferta, presumibilmente il 14 agosto, salvo modifiche legate alle esigenze televisive.
Domani, dunque, potrebbe essere una giornata spartiacque.
Una di quelle in cui una società si guarda allo specchio e decide la direzione del proprio futuro.
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