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Un anno di bilanci, la rosa da cui ripartire e le prospettive per il futuro blucerchiato

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Si é chiusa venerdì la stagione 2025-26 della Sampdoria, 44 punti in classifica e una salvezza come obiettivo minimo raggiunto. Ma cosa ci ha lasciato in dote questa annata, la 3a in B?

Per prima cosa un mercato estivo insufficiente con giocatori che poi a gennaio o sono stati ceduti o sono usciti fuori dalle rotazioni. La scelta del tecnico errata, solo 0,62 punti di media per Donati che lo rendono il peggiore allenatore, nei numeri, del triennio in B. Anche la guida successiva di Foti con Gregucci non ha sortito gli effetti sperati. Solo 25 punti conquistati in 21 partite e 1,19 di media, dietro persino a Sottil (1,23) e un epilogo con doppia squalifica e danno di immagine per la società.

Poi la “svolta” di gennaio, 10 innesti, anche se in maggioranza prestiti, che hanno risollevato la squadra anche se poi nei numeri, dopo la sfida di Carrara, a 7 partite dalla fine, la Sampdoria aveva addirittura 1 punto meno della scorsa stagione chiusa poi a 41 con la retrocessione sul campo (proprio oggi 13 maggio). E allora ci ha pensato Lombardo, come un anno fa con Evani, in un percorso meno tortuoso, a salvare la nave blucerchiata con 14 punti in 9 partite, media punti 1,55 che in proiezione su 38 partite potrebbero valere 59 punti.

La Samp però nelle ultime 2 partite esterne, nonostante un campionato che dicesse altro, con Cesena (in caduta libera) e Reggiana (retrocessa) ha mancato un successo che poteva cambiare anche l’appendice della stagione, ma ovviamente senza velleitá di promozione, come successo due anni fa con Pirlo che nelle ultime 11 partite portò la Samp al 7° posto (partendo dal quintultimo della 27a, prima della trasferta di Piacenza con la Feralpi Salò, media punti 1,38) grazie soprattutto allo stato di grazia di Manuel De Luca autore di 9 gol su 10 nel ritorno. Invece quest’anno nel girone di ritorno la Samp, rinforzata, ha fatto addirittura meno gol del girone d’andata. Sono 19 le reti nella prima parte, di cui 9 di Coda, solo 16 nel ritorno con Coda a 0 sostituito da Brunori con 3 reti, Begic sempre 3 reti e Pierini 2= 8 reti.

Ecco quello che é mancato nella Sampdoria di quest’anno è sicuramente l’attacco (il peggiore della B) e da lì bisognerà ripartire per rinforzare una squadra che il prossimo anno deve essere assolutamente protagonista. Vivacchiare nella parte destra, salvandosi, ma soprattutto raggiungendo un solo preliminare play off, perso subito, quando società come Catanzaro, Juve Stabia, ma anche Avellino quest’anno, c’entrano i play da neopromosse, fa capire che lo step deve essere enorme.

E quindi parliamo del futuro, senza entrare nel merito delle conferme del Ds Mancini e del tecnico Lombardo. Questa é la rosa attuale, l’eredità di una stagione con quasi 30 mln di monte ingaggi ed extra budget di gennaio.

Portieri: Ghidotti, Tantalocchi, Coucke

Difensori: Riccio, Ferrari

Terzini: Depaoli, Di Pardo, Cicconi

Centrocampisti: Esposito, Henderson, Abildgaard, Conti, Ferri, Bellemo, Girelli

Esterni/Trequartisti: Begic*, Pierini*, Sekulov*, Pedrola*, Narro*

Attaccanti: Tutino, La Gumima

Abbiamo inserito, al momento, i giocatori sui quali c’è un diritto di riscatto * che può essere o non essere esercitato. Su Begic, da indiscrezioni della nostra redazione, si va verso il riscatto. Si valuta lo status fisico di Pierini, mentre per Pedrola (15 presenze e 4 gol) si aspetta il Las Palmas in lotta per salire in Liga, ma dovrebbe restare in Spagna. Sekulov non ha convinto la Carrarese, mentre Narro al Murcia è in bilico, avendo disputato 15 partite con 1 assist. Davanti tornano, al momento, Tutino e La Gumina.

Quindi che mercato si prospetta? Per prima cosa c’è da capire la situazione portiere. La Samp due anni fa prese Stankovic e non lo riscattò, ora la Fiorentina sarebbe ben contenta di ridare Martinelli in prestito secco per farlo crescere. Ma il Doria avrebbe Tantalocchi (2004) in rampa di lancio che in C al Campobasso, attualmente ai play off, ha fatto benissimo. Si parla molto bene anche del giovane Krastev (2008). Per restare invece sulla categoria, si potrebbe fare un pensierino a Desplanches (2003) chiuso al Palermo e di rientro dal prestito al Pescara.

Capitolo difesa. Ad oggi sono solo due i centrali. Si sta ripetendo la situazione di due anni fa con i prestiti non riscattati, di Ghilardi e Facundo, mentre Leoni fu riscattato e poi venduto per far cassa, visti i paletti. Stavolta ci sono Palma e Viti. Che fare con loro? Provare a bussare alla porta di Udinese o Nizza o cercare altri profili? Intanto l’algoritmico Hadzikadunic se ne va al mondiale in scadenza di contratto. Un profilo interessante potrebbe essere Guarino dell’Empoli, nazionale Under 21 e in scadenza. Sugli esterni manca almeno un nome in attesa di capire se Giordano sarà rinnovato, è in scadenza fra un mese. Uno delle caratteristiche dell’ex Ioannou, ad esempio Dorval.

Capitolo centrocampo. Esposito si deve riscattare dopo 5 mesi in ombra. L’obbligo sara esercitato. Conti, Henderson e Abildgaard sono i pilastri. Servono 2 elementi, un vice play, in attesa di capire se Ricci, che scade, sarà rinnovato, e soprattutto un tipo di giocatore mai acquistato nè due anni fa, né quest’anno, ovvero una mezzala di fisico, gamba, inserimento, strutturata, quelle che in B spostano, ad esempio come Doumbia, Massolin o Correia. L’unico é stato Meulensteen che infatti poi é tornato in patria e ha giocato in Europa quest’anno. Tornano Bellemo e Girelli, preso due anni fa con Ricci e il desaparecido Panada, mentre in questi anni la Samp si é fatta sfuggire i Calò e i Trimboli.

Veniamo alle dolenti note in attacco. Coda, capocannoniere di questi 2 anni, va via. Brunori che nei numeri ha fatto peggio di Tutino, (3 gol Vs 5) è un rebus così come capire se puntare sull’ex numero 10 reduce da una annata incolore ad Avellino. Poi c’è l’ultimo anno di contratto di La Gumima, 10 gol con l’Inter under 23, da piazzare e, infine, valutare il ritorno con diritto di recompra per il 2003 Montevago, 25 gol in 2 anni in C al Perugia.

La scelta del 9 o dei 9, strutturati è FONDAMENTALE. La Samp quest’anno e due anni fa non ha mai comprato un attaccante del genere, gli unici due in rosa sono stati De Luca, già blucerchiato prima della B, cannoniere come detto 2 anni fa, e Coda cannoniere l’anno scorso e quest’anno. Serve fare uno step enorme nelle scelte.

Il profilo? Shpendi 15 gol a Empoli, Artistico della Lazio (13 a Spezia) o Ambrosino del Napoli, Mulattieri del Sassuolo, profili del genere considerando che in B ha fatto doppia cifra lo Shpendi di Cesena, Abiuso, ma anche attaccanti più di categoria come Di Nardo e Pittarello. I profili scelti devono essere under 30 e possibilmente uno di proprietà. Se poi resterà Brunori, allora il 9 scelto dovrà essere un colpo importante da non sbagliare.

Sugli esterni oltre Begic e Pierini, ci sono giocatori giovani che hanno fatto bene come Liberali, Bragantini, Rao, Cacciamani, si può puntare a giocatori così? Oppure rivalutare ad esempio Cherubini con l’ennesimo prestito? Pafundi invece dovrebbe tornare alla base, non ha convinto, come Lemina due anni fa e Narro, giocatori con caratteristiche simili.

Ma quello che in definitiva serve alla Samp è una guida tecnica, Lombardo o un tecnico che la B l’ha vinta, non esperimenti, che abbia chiaro il sistema di gioco, tipo il 433 o 4231, e le caratteristiche precise dei giocatori che il DS e solo lui deve scegliere e portare a Genova.

Chiarezza di obiettivi, chiarezza di mansioni, chiarezza di responsabilità. È quello che chiediamo alla Sampdoria 26-27 nell’80° anniversario della sua nascita, per sperare l’anno prossimo di commentare altro che una salvezza come obiettivo minimo.

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Corrado Franco

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