Tey: “Voglio riportare la Sampdoria dove merita. Calciomercato? Ci saranno fondi aggiuntivi questa estate per rafforzare la rosa”

Tey: “Voglio riportare la Sampdoria dove merita. Calciomercato? Ci saranno fondi aggiuntivi questa estate per rafforzare la rosa”

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Terza intervista di Joseph Tey in una settimana, stavolta a “Borsa & Finanza“. Ecco I temi principali trattati dal proprietario Blucerchiato.

“Voglio essere ricordato come qualcuno che ha preso sul serio questa responsabilità e ha fatto tutto ciò che era in suo potere per riportare la Sampdoria al posto che le spetta. Era fondamentale gestire i costi in modo efficace, pur rimanendo competitivi sul campo, dato l’obiettivo di tornare in Serie A.

Non si può costruire una squadra vincente in una sola stagione, ci saranno dei passi da compiere per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il mio obiettivo rimane immutato: il ritorno in Serie A.

La sfida più grande è stata quella di conciliare le ambizioni sportive con la sostenibilità finanziaria nel lungo periodo. Come molte altre società, negli ultimi anni la Sampdoria ha dovuto affrontare pressioni strutturali legate ai costi, alle aspettative competitive e all’instabilità. Il nostro compito ora è quello di ricostruire gradualmente, con basi più solide e un migliore equilibrio tra investimenti e sostenibilità.

Una delle nostre priorità è stata quella di applicare una disciplina finanziaria più rigorosa e processi decisionali più chiari in tutto il club. Stiamo riesaminando le strutture salariali, la spesa per i trasferimenti, l’efficienza operativa e gli impegni contrattuali a lungo termine per garantire la sostenibilità. Ogni investimento deve ora essere in linea sia con gli obiettivi sportivi che con la responsabilità finanziaria.

Nel calcio moderno, molte delle società europee più efficienti e ben gestite si affidano sempre più ad approcci basati sui dati in ambiti quali lo scouting, il reclutamento, la profilazione dei giocatori, l’analisi delle prestazioni e lo sviluppo commerciale. Riteniamo che questo sia un settore in cui esistono notevoli opportunità per creare valore aggiunto e rafforzare la Sampdoria. Sebbene sia fondamentale poter contare all’interno del club su persone di talento con competenze calcistiche per prendere decisioni, in passato abbiamo fatto troppo affidamento su parametri soggettivi e dobbiamo evolverci verso un approccio strutturale e basato sui dati per migliorare l’equilibrio della nostra rosa, nonché i nostri criteri finanziari in termini di valori di trasferimento e stipendi. Il calcio è un lavoro di squadra e apprezzo l’impegno di ciascuno dei giocatori scesi in campo che ci hanno aiutato a raggiungere i nostri obiettivi in questa stagione

Credo di volere il meglio per il club e la nostra attenzione è rivolta a ciò che è giusto per la Sampdoria in vista del futuro e per garantirne la sostenibilità a lungo termine. Il calciomercato fa parte del calcio moderno e deve essere gestito in modo strategico, mantenendo al contempo la competitività in campo. Ci saranno fondi aggiuntivi da investire nelle prossime finestre di mercato. Procederemo passo dopo passo, soprattutto perché quest’estate si presenta un’opportunità e abbiamo diversi giocatori con contratti in scadenza, il che ci offre la possibilità di rafforzare la rosa.

Tutte le società calcistiche si basano su alcuni pilastri per generare ricavi: diritti televisivi, sponsorizzazioni, merchandising, vendita dei biglietti, partnership internazionali e cessioni di giocatori. Il modello deve essere una combinazione del maggior numero possibile di questi pilastri. Con il nostro sostegno al progetto Marassi, stiamo analizzando anche tutti gli aspetti della società. Nell’ultima stagione abbiamo consolidato sia il settore giovanile che quello femminile, e ora guardiamo a un futuro promettente per entrambi.

Lo sviluppo della prossima generazione di talenti a Genova attraverso la nostra accademia, creando opportunità concrete per i giovani ragazzi e ragazze di crescere, sognare e indossare questi colori con orgoglio, è altrettanto importante nei nostri piani futuri. La Sampdoria vanta una solida storia, una forte identità e un riconoscimento internazionale, e riteniamo che vi sia un notevole potenziale commerciale ancora inesplorato che potrà essere sviluppato nel tempo.

Comprendiamo perché molti tifosi siano delusi, soprattutto alla luce dei recenti risultati che dimostrano quanto questa sfida sia ardua. Tuttavia, confermiamo il nostro obiettivo di tornare in Serie A entro il 2028 e lo perseguiremo passo dopo passo. Sebbene si tratti di una sfida complessa, il nostro obiettivo immediato è quello di costruire una rosa competitiva e mettere la Sampdoria nelle condizioni di lottare per la promozione. Ricordando che il nostro obiettivo è rendere la Sampdoria una società ben gestita, capace di rendere orgogliosi i propri tifosi, rimanendo fedele ai propri valori. Sono fermamente convinto che nel calcio non esistano ‘proprietari’; ci sono solo custodi dei valori, della storia e delle tradizioni che appartengono ai tifosi e alla città.

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