Sampdoria, incertezza totale: decisioni sospese e futuro nebuloso

Sampdoria, incertezza totale: decisioni sospese e futuro nebuloso

- in Mondo Samp, News, Serie B
Condividi questo articolo

Aimo Diana ha rescisso ieri il suo contratto con l’Union Brescia, in scadenza a giugno 2026.

Contattato per affiancare Lombardo come allenatore in seconda, l’ex blucerchiato è già a Genova da ieri sera.

Ma, come spesso accade in questa stagione dove regna sovrana la confusione, la sua posizione è – per usare una metafora da “Grande Fratello” – frizzata.

Diana avrebbe dovuto partecipare oggi al primo allenamento in vista della sfida contro l’Avellino, ma al momento resta in standby. Un ribaltone dopo l’altro, figlio di una disorganizzazione che si è acuita dopo la sconfitta di Carrara.

Nel pomeriggio di oggi è previsto un CdA già programmato, che valuterà anche la posizione di Lombardo.

Secondo indiscrezioni, la posizione sarebbe in bilico e si starebbe valutando un altro nome per la panchina. Automaticamente rimarrebbe in standby anche la posizione di Diana chiamato a fare il secondo.

Resta da capire se la decisione verrà presa indipendentemente dal risultato contro l’Avellino o se si attenderà l’esito della gara.

Una confusione che inevitabilmente si riflette sulla squadra, apparsa senza anima e senza coraggio. Uno dei punti più bassi della nostra storia, forse persino peggiore della scorsa stagione, nonostante in estate Manfredi avesse dichiarato di aver compreso gli errori commessi.

Ma troppe teste – spesso poco pensanti, calcisticamente parlando – stanno lavorando male anzi peggio, rischiando di compiere l’ennesimo disastro.

Dopo l’Avellino ci sarà la sosta. Poi mancheranno sei partite.
Basteranno?

Difficile dirlo, soprattutto se ancora oggi esiste una differenza di vedute tra chi dovrebbe indicare la via e invece continua a sperimentare.

L’aria che si respira non è certo quella della serenità.

Come scriveva Eraclito:
“Il carattere dell’uomo è il suo destino.”

E forse, anche quello di una squadra.

Intanto la squadra continua la preparazione in vista della gara di domenica.

Al “Mugnaini”, i calciatori maggiormente impiegati con la Carrarese hanno svolto sedute di scarico tra palestra e fisioterapia; lavoro atletico sul campo per gli altri blucerchiati disponibili. Percorsi di recupero per Oliver Abildgaard, Liam Henderson e Lorenzo Malanca; terapie per Dennis Hadžikadunić. Oggi è in agenda una nuova seduta mattutina.

Mancherà Esposito per squalifica e saranno da valutare le condizioni di Hadžikadunic e Abildgaard. Per Henderson se ne parlerà dopo la sosta.

Ma la verità è che nessuna sosta, nessun calendario, nessun incastro potrà davvero bastare se prima non si ritrova una direzione comune. Perché il problema non è il tempo: è la rotta.

E quando chi dovrebbe indicarla continua a muoversi in ordine sparso, tra decisioni rimandate, idee sovrapposte e sperimentazioni improvvisate, il risultato è un ambiente che vive sospeso, incapace di costruire, incapace di reagire. Una squadra che assorbe la confusione come una spugna e la restituisce in campo sotto forma di paura, smarrimento, assenza di identità.

La Sampdoria non merita questo. Non lo meritano i tifosi, non lo merita la sua storia, non lo merita nemmeno chi sta provando a lavorare in mezzo a un rumore di fondo che soffoca tutto.

Eppure, eccoci qui: a raccontare un’altra giornata di incertezza, un’altra figura sbiadita, un altro passo falso di una società che sembra incapace di imparare dai propri errori.

In momenti così, viene spontaneo tornare ai classici. E allora risuona attuale il pensiero di Seneca, che scriveva:

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”

E forse è proprio questo il punto: non è il vento a mancare. È la destinazione. È la capacità di scegliere una rotta e seguirla con coraggio, competenza e coerenza.
Finché questo non accadrà, ogni passo sarà un passo nel buio. E ogni sconfitta, un inevitabile specchio della confusione che regna sopra.

Condividi questo articolo

Facebook Comments

You may also like

Branco: “Abbiamo assistito a una direzione di gara decisamente al di sotto delle aspettative”

Al termone della partita di ieri contro il