Cambiano gli allenatori ma la musica è sempre la stessa: la Samp perde anche contro la Carrarese e vanifica così il pareggio di sabato contro il Venezia.
Blucerchiati che ancora una volta perdono l’occasione di uscire dalla zona calda della classifica complicandosi la vita e soprattutto innescando nuovamente le paure nei tifosi di rivivere l’incubo della scorsa stagione.
Quello che però fa piu male è vedere una squadra spenta, senz’anima, capace di tenere testa al Venezia ma lasciarsi umiliare da una Carrarese che questa sera sembrava il Real Madrid.
Onore, rispetto e complimenti ai padroni di casa che con un netto e meritato 2-0 portano a casa una vittoria importante l’ennesima contro la Samp, proprio come la scorsa stagione.
Il povero Lombardo, capro espiatorio di una gestione fallimentare di una stagione intera, fa quel che può tranne che entrare in campo purtroppo.
È diventato umiliante essere diventati la squadra facile da battere dovunque e comunque.
È inammissibile che in una partita si facciano solo due tiri: il primo sbilenco di Cicconi tutto solo che spara altissimo e il secondo di Pafundi allo scadere che prende la traversa.
Sarebbe stato il gol del pari trovato però per miracolo prima del 2-0 su rigore di Finotto dopo l’ennesimo svarione difensivo senza senso con un passaggio da dilettanti di Di Pardo in orizzontale per Viti che é costretto a stendere Zanon in area.
E a questo aggiungiamo l’espulsione per doppia ammonizione di Esposito, forse dubbia ma inutile attaccarsi a queste piccolezze, che salterà l’ennesima gara crocevia contro l’Avellino che sicuramente non verrà a Marassi per passeggiare.
I tifosi sono stanchi, stremati e delusi e anche noi ci siamo stancati di raccontare sconfitte che arrivano dal campo ma che sono frutto di un disagio interno che va risolto una volta per tutte altrimenti si rischia grosso peggio dello scorso anno.
Adesso con chi bisogna prendersela? Con il povero Lombardo che se potesse scenderebbe anche in campo?
Di sicuro onererebbe una maglia che rappresenta la sua seconda pelle, sicuramente lotterebbe per un sentimento chiamato Sampdoria che ogni partita viene calpestato dall’incompetenza, dell’ignoranza e dall’arroganza.
CARRARESE (3-5-2): Bleve; Imperiale, Illanes, Calabrese; Belloni (63′ Rouhi), Hasa (80′ Melegoni), Zuelli, Parlanti (88′ Lordikipanidze), Zanon; Abiuso (80′ Finotto), Torregrossa (62′ Rubino). All. Calabro.
SAMPDORIA (3-4-2-1): Martinelli; Palma (77′ Brunori), Ferrari, Viti; Di Pardo, Conti (77′ Barak), Esposito, Cicconi; Begic (57′ Pierini), Cherubini; Soleri (57′ Coda). All. Lombardo.
RETI: 63′ Hasa (C), 90’+4′ Finotto (C)
NOTE: Ammoniti: Palma (S), Rubino (C), Esposito (S). Espulsioni: Esposito (S).
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