“L’emozione è tanta, sul campo l’anno scorso non avevamo fatto il miracolo, lo avevamo fatto nelle due partite che c’erano state concesse dopo. Ora ho la disponibilità di avere nove partite per chiudere il discorso salvezza, voglio essere positivo per salvarci prima evitando anche i play out.
Quello che chiedo è mentalità, cuore, umiltà, identità e dna, questo voglio da trasmettere. La storia deve avere un lieto fine. Oggi il libro è un po’ sporco e dobbiamo ripulirlo. Siamo tutti colpevoli e dobbiamo tornare a essere innocenti. Non mi lamenterò mai, (se avrò queste nove partite), di chi non ci sarà, lo farò solo se dovesse mancare il cuore e la determinazione, ma se non riusciamo a vincere non dobbiamo perdere. Conosco l’ambiente, finché la squadra darà tutto so che ci sarà massimo supporto.
Il Venezia? E una squadra forte, ma non abbiamo paura, massimo rispetto, so che ci farà soffrire, sono primi e giocano come una squadra di serie A. Conosco Stroppa, è un allenatore molto preparato e siamo cresciuti calcisticamente vicini, a tre chilometri. Probabilmente avranno più possesso palla, perché è una squadra abituata a giocare così, noi abbiamo preparato due interpretazioni. Noi dobbiamo soprattutto fare la prestazione.
La squadra? Ha dei valori importanti e lo abbiamo dimostrato in quelle due, tre settimane. In questo ultimo periodo siamo caduti in un loop, nella paura che ci ha condizionato. I nuovi devono portare energia nuova. Non dobbiamo essere piatti. Dobbiamo avere coraggio, ma non dobbiamo andare sempre a prenderli alti. Sono fondamentali anche le palle inattive. Sarà importante atteggiamento, reazione e adattamento.
Cosa ho detto ai ragazzi? Era ovvio che non avrei voluto che le cose andassero male, ho parlato a chi non aveva mai subito un esonero e a chi, magari, è la prima volta che lo subisce. Grazie a Gregucci e Foti, con cui ho collaborato, ma non è il loro fallimento, è quello di tutti, me compreso, ma ora dobbiamo avere la responsabilità di andare oltre. La squadra mentalmente sta bene, abbiamo fatto anche un doppio. Ho fiducia, spero di non essere smentito. Sono teso, non preoccupato.
Il mio mandato permanente? Può essere un problema? No, ho detto ai ragazzi di appoggiarsi a me anche se dovrò scontentare qualcuno, tutti sono utili e nessuno è indispensabile, me compreso. Il mio futuro? Per amore della Samp farei qualsiasi cosa, anche le righe del campo di Bogliasco o Marassi. La mia seconda pelle è sampdoriana. Ringrazio la società per questa opportunità.