Gregucci: “Unica cosa che dobbiamo cambiare è la rotta, non il sistema di gioco. L’Entella è un avversario intenso, che combatte in ogni angolo del campo”

Gregucci: “Unica cosa che dobbiamo cambiare è la rotta, non il sistema di gioco. L’Entella è un avversario intenso, che combatte in ogni angolo del campo”

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Vigilia di campionato per la Samp che domani al Ferraris affronterà la Virtus Entella, gara valevole per la prima di ritorno.

Consueta conferenza stampa pre-gara di Mister Gregucci che ha cosi commentato: “L’Entella è un avversario intenso, che combatte in ogni angolo del campo. Una squadra che noi abbiamo analizzato. L’ultima gara di Chiavari è stata l’inizio della nostra esperienza professionale. Da lì qualcosa è cambiato sotto il profilo dei punti, a livello aritmetico. Ma non basta. Ci aspetta una partita molto intensa. Derby per loro, anche per noi. Giochiamo davanti al nostro pubblico, non vediamo l’ora di giocare. E’ una partita importante per il nostro futuro”.

Possibile cambio di modulo? “Col rispetto che noi abbiamo per la critica, siamo in linea, io, il mio staff, la società e i direttori. Unica cosa che dobbiamo cambiare è la rotta, non il sistema di gioco”.

La gara persa ad Avellino. “Nei numeri di analisi la partita è stata decorosa, buona. Suffragata dai numeri alla mano. Che non determinano però il risultato. Vorrei sempre tirare in porta 22 volte contro 7, si vede che abbiamo sbagliato qualcosa nel particolare. La differenza le hanno fatte le scelte negli ultimi metri. Se la logica non fa a cazzotti con la ragione, vorrei sempre avere questi numeri”

I nuovi innesti in difesa potranno già essere utilizzati domani? “E’ un momento di fermento, il mese di gennaio. Ma per quanto riguarda le scelte, saranno valutazioni che faremo sempre io e il mio staff. Sul mercato, i direttori ne parleranno il 2 di febbraio”.

Ghidotti o Martinelli. “Noi abbiamo preso solo giocatori per la qualità. Nel rispetto dei ruoli, parleranno i direttori alla fine. Abbiamo un portiere nuovo, faremo delle scelte. Faremo sempre le scelte per fare gli interessi della Sampdoria”. Ghidotti non deve patire. Sa che ha la stima incondizionata di chi lavora qui con lui”.

Siete soddisfatti di questa Sampdoria? “Penso che nessun allenatore sia soddisfatto, penso che si possa e si debba sempre fare meglio. Lavoriamo per migliorare”.

Una Sampdoria presuntuosa quella vista al Partenio? “No. Io penso che non ci sia presunzione. Penso che questo gruppo sia consapevole di quello che sta vivendo. Li vedo lavorare tutti i giorni con grandissima professionalità. L’atteggiamento si può migliorare, certi comportamenti si possono migliorare. Questo non è mai venuto a mancare”.

Perché secondo lei questo mal di trasferta? “Parlavo di dover giocare una partita importante nelle mura amiche, negli atteggiamenti corretti o non corretti è evidente che fuori dalle mura amiche quegli atteggiamenti dobbiamo migliorarli. Dobbiamo migliorarli lontano da Marassi. Però ora bisogna pensare all’Entella”.

Brunori al fianco di Coda in attacco. “Brunori è una punta, Coda è una punta, Pafundi è una punta, Cuni è una punta. Hanno caratteristiche diverse ma sono tutti stoccatori, finalizzatori degli ultimi metri”.

Abildgaard confermato al centro della difesa? “Le valutazioni nello staff tecnico, devo ritornare al sistema di gioco: non si parla di un giocatore quattro metri davanti o dietro. Noi cerchiamo nel riconoscimento di un giocatore di quando ha la palla e quando non ce l’ha. Non è un giocatore avanti o indietro che ci fa fare la differenza. Non mettiamo al primo posto il sistema di gioco ma la Sampdoria”.

Esposito dall’inizio? “Sono valutati tutti per fare prestazioni. Questo campionato ci ha insegnato che a volte è chi entra dalla panchina che decide la partita. Stiamo cercando di prendere giocatori che hanno caratteristiche diverse dagli altri”.

Come valutate il rendimento di Cherubini? “Noi chiediamo di più a tutti. Non solo a Cherubini. Quando dico che bisogna invertire la rotta e non il sistema di gioco io intendo questo. Quello che vale per Cherubini vale anche per tutti gli altri”.

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