Vigilia di campionato per la Samp che domani affronterà lo Spezia al Picco alle 17.15 in una partita che vale tantissimo. Gregucci è intervenuto in conferenza stampa:
“Siamo una squadra ancora all’inferno e ad oggi siamo retrocessi. Abbiamo la consapevolezza per sapere che quello che sta vivendo lo Spezia da tre giorni noi lo viviamo da un anno e mezzo. Sappiamo l’importanza della gara. Dobbiamo cercare di essere determinati nel capire che al Picco alle 17,15 c’è tantissimo in palio. Dovremo cercare di rendere orgogliosi i nostri sostenitori, alzare il petto e andare avanti. Combattendo fino all’ultimo millimetro. Quello che facciamo per ora non basta. Quello che fanno gli altri, noi la paghiamo il triplo. Bisogna sempre essere bravi a mettere davanti la Sampdoria. Ogni palla è determinante, non per il campionato ma per la partita. Ogni palla ti porta all’inferno dantesco o al paradiso”.
Sulle vittorie in trasferta: “La Sampdoria non vince in trasferta da oltre un anno. E’ un dato, è la verità oggettiva. Cercheremo di sfatarlo. E’ un dato che pesa. E’ un momento lungo. E’ un parametro della gara. Noi fuori casa non vinciamo da tantissimo tempo. Nell’analisi, nella spinta emotiva questo può darci qualcosa. Un derby ligure potrebbe farci fare un salto lì”.
Sui singoli: “Riccio è in progressione. Fino all’allenamento di ieri era tra i palpabili convocati. Unica certezza è che Altare, Cuni e Abildgaard sono sicuramente indisponibili. Per il resto Riccio, Ricci e Ferrari sono in fase di valutazione del nostro comparto medico. Pafundi è un giocatore che ha qualità. Se migliora la sua condizione atletica, ha qualità per aiutare la squadra. Cherubini è nelle valutazioni se è meglio metterlo esterno o davanti. Un ragazzo giovane, di indubbia qualità. E’ un vantaggio che ci sia un ragazzo di qualità che può allargarsi o giocare sotto punta. Cherubini è una risorsa della Sampdoria, da valorizzare. Coda sta battendo il record di minutaggio. Il giocatore si esalta da solo. L’uomo è un professionista di livello, un uomo di sport maturo me sa che questo è il momento di raschiare il barile, sa che deve cercare di dare l’esempio e lo sta facendo sotto il profilo dello sforzo. Massimo è un giocatore importante. Può essere d’esempio per tanti giovani. Ogni seduta di allenamento si aggiorna su chi far giocare. Se uno fa dieci rovesciate in allenamento, stai tranquillo che lo faccio giocare. Io parlo di tutti. E’ un problema vostro parlare di Barak o un altro giocatore. Noi cerchiamo il meglio per la Sampdoria. Se le rovesciate le fa Malagrida, va bene. Di sicuro è una squadra che crea opportunità ma deve finalizzare meglio”.
Sul gruppo: “Una squadra di calcio impara a sentire il profumo della vittoria. Quando si abbracciano, quando festeggiano insieme. Lì lo senti, da come li stringi. Riconoscere sempre quei comportamenti diventa l’elemento che domina i gruppi vincenti. Li vedi lontano un miglio. Da come danno i colpi sul petto del loro compagno. Perché si abbracciano tutti insieme, se si abbracciano due di quà e due di là non è una rappresentazione”.
Facebook Comments