Dopo due sconfitte consecutive la squadra di Foti e Gregucci supera Spezia e Pescara. Decisivo il penalty trasformato dal bomber, ma restano paure e disattenzioni.
La Sampdoria torna a respirare. In una serata gelida e poco spettacolare, i blucerchiati ritrovano la vittoria dopo due stop consecutivi e abbandonano l’ultimo posto in classifica, superando Spezia e Pescara.
A decidere la gara è stato il solito Massimo Coda, glaciale dal dischetto nella ripresa dopo il fallo di Ruggero che ha portato all’espulsione e al rigore. Una partita sporca, senza grandi emozioni, ma vitale per la classifica e per il morale.
Nonostante la superiorità numerica, la Samp non ha saputo chiudere il match, preferendo abbassarsi e rischiando fino all’ultimo il pareggio degli ospiti. Una squadra ancora timorosa, che fatica a sfruttare le occasioni e a mostrare malizia.
La nota positiva è il ritorno in campo di Simone Pafundi, apparso subito imprescindibile per dare qualità e coraggio a una squadra che ne ha disperato bisogno.
Alla fine, però, è ancora una volta Coda a prendersi la Samp sulle spalle e a trascinarla fuori dall’ultima posizione. Una vittoria che vale ossigeno, ma che non cancella le fragilità: per salvarsi serviranno più consapevolezza e più coraggio.
GOL: 58′ Coda (S)
AMMONIZIONI: 38′ Ruggero (JS), 56′ Ruggero (JS), 57′ Gabrielloni (JS), 57′ Depaoli (S), 87′ Giorgini (JS), 90′ + 7′ De Pieri (JS)
ESPULSIONI: 56′ Ruggero (JS)
SAMPDORIA (3-5-2): Ghidotti; Venuti, Hadzikadunic, Giordano (73′ Ioannou); Conti (73′ Barák), Benedetti (84′ Casalino), Vulikic, Bellemo (84′ Ferri), Depaoli (62′ Pafundi); Coda, Cherubini. A disposizione: Krastev, Ravaglia, Narro, Pedrola, Coubis, Coucke. Allenatore: Angelo Gregucci.
JUVE STABIA (3-5-2): Confente; Ruggero, Giorgini, Bellich; Carissoni (90′ Baldi), Leone (62′ Maistro), Correia, Mosti (90′ De Pieri), Cacciamani (79′ Piscopo); Gabrielloni (62′ Pierobon), Candellone. A disposizione: Mannini, De Pieri, Boer, Reale, Signorini, Stabile. Allenatore: Ignazio Abate.
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