Nel cuore di ogni domenica calcistica, tra adrenalina e sogni, si nasconde una battaglia silenziosa: quella contro la paura di fallire. A parlarne ai microfoni di Blucerchiati.net è stato Iginio Massari, il Maestro Assoluto della Pasticceria Italiana, riconosciuto e celebrato in tutto il mondo non solo per la sua arte dolciaria, ma per la sua profonda umanità e saggezza.
Durante l’intervista, Massari ha affrontato uno dei temi più delicati e universali: la fiducia in se stessi.
Lo ha fatto prendendo spunto da una frase del filosofo romano Catone: “Se ti manca qualcosa, chiedila in prestito a te stesso.” Un invito potente a cercare dentro di sé le risorse per affrontare le sfide, anche quando tutto sembra perduto.
Maestro Massari, Grazie intanto per la sua disponibilità con la nostra Redazione. Partendo proprio dall’invito del filosofo Catone il Censore, quanto la forza interiore, nella vita lavorativa, anche nella sua esperienza e nel calcio, possono fare la differenza?
“Beh è fondamentale. Se non credi in te stesso non vai lontano. Specialmente il calcio, che è uno sport di uno stress veramente stratosferico perché non è la corsa continua dove l’energia viene consumata pian piano, nel calcio i muscoli vengono sollecitati, si fermano, si piantano, fanno lo sprint da centometristi e le calorie vanno a iosa. Io non me ne intendo molto di calcio, guardo il calcio, i campionati mondiali ma per lo spirito patriottico perché amo l’Italia più di me stesso. Non mi piace vederli perdere, ne soffro. Ma ovviamente bisogna accettare che gli altri son migliori”.
A livello alimentare, cosa serve a questi giocatori nella preparazione?
“La preparazione atletica di questi calciatori, ha bisogno di molte cose. Per esempio, lo zucchero migliore per fare funzionare il cervello è il glucosio. Se il glucosio non è alimentato come si deve, i muscoli possono trascorrere tempo e anni e non funzionano, ma il cervello è la prima cosa del corpo umano. Alimentarlo con il glucosio è una necessita del calciatore.”
I giocatori scendono in campo 90 minuti. Ma scendono in campo anche gli uomini con i loro dubbi, paure, perplessità, incertezze. Cadono e si rialzano. Ma questa è un po’ la scuola della vita. Il calcio ripropone in 90 minuti l’esperienza della vita. Quanto è importante oggi, sia nel calcio che nella vita, non abbattersi mai e avere sempre il coraggio di rialzarsi e fare un gol, che poi un gol è anche la metafora della vita: il raggiungimento dei propri successi personali.
“Ti rispondo con una poesia di Manzoni. “Due volte nella polvere, due volte sull’altar”. I calciatori devono essere sempre sull’altar, devono credere in se stessi. Se cadono, è una lezione di vita che vuol dire che domani dovranno essere più forti di oggi.”
Il Maestro ha parlato anche della sua esperienza personale, di come ogni dolce perfetto nasca da una serie di tentativi, errori, aggiustamenti. “La pasticceria è precisione, ma anche intuizione. E l’intuizione nasce solo se si ha il coraggio di sbagliare.”
Il messaggio è chiaro: non abbattersi mai davanti alle difficoltà, perché ogni ostacolo è un’opportunità di crescita. E questo vale per i calciatori, per gli artisti, per chiunque lotti ogni giorno per realizzare i propri sogni.
Con parole semplici ma profonde, Massari ha ricordato che il vero Maestro non è chi non sbaglia mai, ma chi non smette mai di credere in sé stesso, anche quando il mondo sembra voltargli le spalle.
Del resto, parere mio personale: “Sconfitte, le abbiamo subite tutti. Ma è quel rialzarsi che ci rende più forti. È quel imparare che ci rende migliori. È quel non mollare che fa di noi persone oneste.”
Iginio Massari ha poi voluto ringraziare la nostra Redazione con queste parole: “Ringrazio questa redazione, perché mi ha ospitato. Io non sono uno scienziato, non sono un calciatore, sono solo un uomo che pensa. Ciao a tutti.”
Ed è proprio vero, la vera cultura riesce sempre a toccare tutti gli argomenti, tutti i cuori, tutte le anime sensibili. Il motore di tutto è sempre quella ricerca interiore di se stessi, quella volontà di non abbattersi mai davanti alle mille difficoltà che la vita ci presenta nel nostro cammino, quella spinta costante ad essere più coraggiosi e più forti del peso delle paure che vogliono schiacciarci in tutti i modi. Mai mollare e mai rassegnarsi davanti alle sconfitte. Ci provi, fallisci, ci provi fallisci, ma il vero fallimento è quando smetti di provare.
Perché alla fine come dice Idro Montanelli: “La battaglia più importante da non perdere ma vincere, è quella che ingaggiamo tutte la mattine davanti allo specchio”.
Si allo specchio della nostra coscienza.
Paolo Bardetta
RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE FONTE BLUCERCHIATI.NET.
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