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Samp: l’incubo non finisce. Sconfitta casalinga e contestazione

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Finisce 1-2 e la Samp trova la terza sconfitta consecutiva, la seconda in casa, e adesso si trova come fanalino di coda a 0 punti in classifica.

Mai un inizio così negativo e sconcertante con i fischi assordanti dei tifosi che poco prima della fine della gara hanno iniziato a contestare duramente società e calciatori.

È inconcepibile che il primo tiro in porta è arrivato al 92° minuto con il gol di Ioannou che ha illuso solamente i tifosi.

È inconcepibile che, memori della scorsa stagione ci troviamo nuovamente punto e a capo con una squadra ultima in classifica, 7 gol subiti e senza un’identità precisa.

Il Cesena, come ormai tutte le squadre che son venute a Marassi, ha fatto il massimo con il minimo sforzo.

1-2 perfezionato con la rete di Zaro nella ripresa che approfitta di un errore di Coucke e che legittima il vantaggio trovato con Castagnetti su calcio di punizione.

Esordio amaro e da incubo per il portiere che ha sostituito Ghidotti, scelta tra l’altro discutibile e segno che la confusione regna sovrano.

La ciliegina sulla torta: l’ennesimo infortunio di Pedrola costretto a uscire in lacrime al 52°. La sfortuna di una ragazzo che a 21 anni si trova di fronte all’ennesimo ostacolo da superare.

La fotografia di una triste serata che segna ed evidenzia ancora una volta le difficoltà di una società intera che ha dimostrato di non avere a cuore una realtà unica come quella Sampdoriana.

Le scelte fatte sino adesso stanno dando le risposte. Il campo alla fine da sempre il suo responso nel bene e nel male.

Ma se non si cambia adesso il rischio di rivivere l’incubo della scorsa stagione è dietro l’angolo.

Non basterà cambiare Donati. I problemi partono dalla testa, dalla base di una società che poi tanto società non è.

Il calcio non è una scienza esatta ma perseverare sugli errori è segno di mancanza di rispetto verso chi ha comunque dimostrato lo stesso il suo attaccamento e il suo amore, nonostante quanto accaduto da 2 anni a questa parte.

Saranno probabilmente ore di riflessione sul futuro di Donati. Ma è veramente lui il responsabile?

GOL: 37′ Castagnetti (C), 54′ Zaro (C), 90’+2′ Ioannou (S)

AMMONIZIONI: Vulikic (S), Riccio (S), Henderson (S), Berti (C), Depaoli (S)

ESPLUSIONI:

SAMPDORIA (4-2-3-1): Coucke; Venuti, Riccio, Vulikic, Ioannou; Abildgaard, Henderson; Conti, Barak, Pedrola; Coda. A disposizione: Bellemo, Cherubini, Ghidotti, Giordano, Cuni, Depaoli, Coubis, Pafundi, Narro, Benedetti, Hadzikadunic. Allenatore: Massimo Donati.

CESENA (3-5-2): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Mangraviti; Ciervo, Bisoli, Castagnetti, Berti, Frabotta; Blesa; Shpendi. A disposizione: Bastoni, Siano, Guidi, Diao, Olivieri, Adamo, Celia, Arrigoni, Amoran, Magni, Piacentini, Francesconi. Allenatore: Michele Mignani.

 

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Paolo Bardetta

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