Un’altra giornata in casa Sampdoria è volata via senza nessun annuncio del nuovo allenatore.
Dopo la definizione del ritiro che sarà ufficialmente a Ponte di Legno da martedì 22 luglio a venerdì 1° agosto, ci si aspettava almeno ieri una fumata bianca ma al momento resta ancora tutto fermo.
Il cerchio ormai si sta restringendo e la partita decisiva sarà tra Donati e Lombardo a meno di ennesime sorprese. Lo stesso Lombardo è contrariato dall’atteggiamento della società e, in caso di non conferma, potrebbe anche non accettare(per ovvie ragioni)l’ipotesi paventata in questi giorni di un suo possibile incarico da allenatore in seconda in tandem con Donati.
A Donati, durante l’ennesimo incontro di ieri, sarebbe stato offerto un contratto di un anno con opzione per il secondo in caso di raggiungimento di determinati obiettivi.
Oggi potrebbe essere la giornata chiarificatrice in un senso o nell’altro. Il condizionale in questi casi è ormai d’obbligo visto i precedenti delle ultime settimane con decisioni prima definitive poi cambiate nel giro di poche ore. E con nomi poi usciti a sorpresa. Come si dice: “passiamo aspettarci di tutto”.
Un ennesimo slittamento inciderebbe in maniera pesante sul mercato ancora di fatto fermo e immobile. Nessuna trattativa è stata impostata, come avevamo anticipato dall’inizio, e Andrea Mancini è impegnato a lavorare per ridurre il Salary Cap imposto dalla Lega di Serie B.
Anche le ipotesi circolate di uno scambio con l’Avellino per Tutino, o di un approdo imminente di Ioannou all’Empoli sono solo voci al momento prive di fondamenta. Tutino piace a tutti e soprattutto all’Avellino. Ma per farlo partire serve un sacrificio economico enorme sia per ingaggio che per cartellino. Solo di fronte ad un’offerta irrinunciabile potrebbe partire e molto dipenderà sempre dalla sua volontà che al momento è quella di restare.
Capitolo Società: in questo momento è importante andare con i piedi di piombo soprattutto su questo fronte. L’immobilismo e il silenzio assordante che ormai regna sovrano da un paio di giorni ha solo destabilizzato ancora di più l’ambiente, e i tifosi hanno ormai perso fiducia e pazienza. Infatti dopo gli striscioni dei giorni scorsi in nottata in sede a Bogliasco sono spuntati adesivi espliciti contro la società. Manfredi è come se fosse in silenzio stampa, si rincorrono voci che lo vedono ormai più defilato nelle decisioni. Sicuramente l’assemblea per la nomina del nuovo Cda a fine mese chiarirà anche questo tema. Sulla possibile cessione che in tanti ci avete chiesto, ci limitiamo al momento a dire che il coinvolgimento di Fiustenberg è fondato così come un primo incontro a Roma settimane fa. Ma il suo “attaccamento” alla Samp è ormai storia anche in virtù del suo essere main sponsor con Banca Ifis. Il suo ruolo al momento, visti anche i suoi ottimi rapporti con Roberto Mancini, è quello di ponte, di facilitatore, di mediatore. Conosce bene la Sampdoria da tutti i punti di vista, soprattutto quello patrimoniale. È dentro la Sampdoria senza ombra di dubbio. Qualora ci dovessero essere notizie più concrete e fondate sarà nostra premura informarvi senza creare false aspettative. A maggior ragione per chiarezza, Tey, visto a Milano soggiornare al Principe di Savoia, non è mai stato nel capoluogo lombardo da quanto ci risulta.
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