Sembra di essere ritornati a tre anni fa: i tifosi dicono basta

Sembra di essere ritornati a tre anni fa: i tifosi dicono basta

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“Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.”

Sembra di essere ritornati all’era Ferrero, quando, nell’estate calda e afosa, si parlava di tutto fuorché di calcio.

Eppure sono passati solo 3 anni da quando c’è stato il passaggio di consegne. Sembra sia passata un’eternità ma a quanto pare i problemi sono rimasti e una scampata retrocessione in C, un mea culpa di facciata davanti alla stampa,  non sono serviti a nulla se non a innescare nei tifosi un senso di ribellione, insoddisfazione, rabbia e delusione.

Eppure sembrava che la situazione potesse migliorare ma di fronte a tutto questo immobilismo e silenzio, di fronte a notizie solo negative, vedi le Women, di fronte a mancanza di coerenza e trasparenza, anche il tifoso più riflessivo ha detto: ora basta.

Lo abbiamo detto l’altra volta: “Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.”

E la conseguenza è che adesso i tifosi hanno detto basta. Gia dopo la salvezza raggiunta contro la Salernitana era apparso uno striscione contro Manfredi e giocatori.

Ma adesso dopo ormai due settimane di vacanza, per modo di dire, dopo tutto questo silenzio, con squadre che ormai stanno plasmando le squadre per affrontare il campionato, sono apparsi altri striscioni contro la proprietà con Manfredi in primis nel mirino: complice di promesse fatte davanti alla stampa ma mai ponderate ed esplicitate con i fatti.

Manfredi è l’ora di farsi da parte“.

Manfredi fuori dai…”

E poi oggi il anche duro comunicato della Federclubs: “Il tempo per voi è scaduto: rimediare a questi errori al più presto e aprite le porte a nuovi proprietari o nuovi soci, che abbiano più di voi a cuore la Sampdoria.”

Perché al di là delle questioni burocratiche,  di bilanci, e tutto ciò che una società impone, ci vuole anche cuore e passione:  e questo non lo abbiamo mai visto.

Enzo Ferrari diceva che “Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere.”

E vivere la Sampdorianità, ci dispiace, a questo punto, dopo tanto immobilismo e silenzio, non è per tutti, non è da tutti.

L’importante è capirlo…e in fretta prima che l’immobilismo e il silenzio ci porti verso l’abisso.

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