Quando la Sampdorianità è il denominatore comune dell’anima: la cena del Club Luca Vialli e Bobby Gol

Quando la Sampdorianità è il denominatore comune dell’anima: la cena del Club Luca Vialli e Bobby Gol

- in Mondo Samp, News, Serie B
Condividi questo articolo

“Appartenere a qualcuno significa entrare con la propria idea nell’idea di lui o di lei e farne un sospiro di felicità.”

Questa è stato il bellissimo pensiero di Alda Merini che mi è subito venuto in mente quando martedì sera, verso le 23:00, ero di ritorno dalla cena del Club Luca Vialli e Bobby Gol a cui ero stato invitato.

Una frase carica di significato, è vero. Per qualcuno forse sarà una frase fatta ma se aveste visto gli sguardi di tutto il gruppo presente, la gioia di stare insieme all’insegna della Sampdorianità, il voler stare insieme e ascoltarsi gli uni e gli altri, beh avreste immaginato e percepito a pieno il mio sospiro che sapeva appunto di felicità non appena rientrato a casa.

Non è la prima volta che assisto e partecipo a una cena di questo meraviglioso gruppo di anime che sono illuminate di Sampdorianità. Una tra le esperienze più belle è quel ritornare in un certo senso ad essere bambini, quando ogni piccola emozione la riesci a vivere al meglio.

Qualcuno lo chiama appartenersi, altri amarsi, ma per me è semplicemente sfiorarsi l’anima in profondità…è questa la magia che si percepisce tutte le volte che sei a contatto con questo gruppo di persone fantastiche che subito mettono a proprio agio e ti fanno sentire…come in famiglia.

Si plasma sempre più l’essere Sampdoriano, si condivide l’amore per la Samp, si parla come al bar su quello che potrebbe succedere ma il tutto è animato e reso vivo dal volere essere li in quel preciso momento e non perché imposto dall’essere parte del gruppo ma perché avviene in modo naturale. Una piena coscienza di voler appartenere a un gruppo di persone prima e tifosi dopo.

Ecco perché quando stai con Cristina Bolla, Luciano Costa (a cui va il mio più sentito grazie per tutto il sostegno), Katia Zappia (le tue decorazioni e il tuo pensiero è davvero meraviglioso), Francesca, Filippo, Alessandra Manca, Marina Bavastrello, Lorenzo Gazzarrini (e i suoi momenti zen), Rossella Nardini, Renzo Assandri, Michela Pergolese(la First Lady della condivisione Post), Marcello Cordara, Silvia Ballerini (Grazie infinite per la bandiera), Claudia Oliva, Antonella Ioverno, Domenico Ioverno, Fulvia Ragagnini, Mauro Coppola, Cinzia, Pino Vitello, Alessandro Lionetti, Maurizio De Muti, Ivano De Venuti, Rosanna De Palo, Valeria Nardini, Isabella Pirrera, Silvano Marinaro, Antonino Tripodi e moglie, Sara Samolo, Fulvio Comini, Franco Senarega, Concetta Bucchieri, Federica De Muti, Gianni Cepollina, Antonella Poggi, Manuel Sementa, Luigi Sementa, Paolo Fontana e non per ultimo il mitico Boso che con le sue storie ha fatto ridere e emozionare tutti, tutto diventa tremendamente magico e carico di emozione.

Si è respirato in poche parole, nonostante il caldo afoso, il Sampdorianesimo(passatemi il termine) come stile di vita e come denominatore comune, quella dolcezza di intenti che ti lascia quel desiderio di non vedere l’ora di essere già alla prossima cena.

Ecco perché da parte mia e di tutta la redazione di Blucerchiati.net va il nostro più sincero grazie con l’augurio che possiate essere sempre portatori sani di Sampdorianità perché ve lo meritate con il tutto il cuore.

Perché, come diceva Seneca, “E’ un bene inestimabile arrivare ad appartenersi interamente.”

Paolo Bardetta

 

 

 

 

Condividi questo articolo

Facebook Comments

You may also like

Branco: “Abbiamo assistito a una direzione di gara decisamente al di sotto delle aspettative”

Al termone della partita di ieri contro il