Caos Serie B: in attesa del 22 maggio quali potrebbero essere tutti gli scenari?

Caos Serie B: in attesa del 22 maggio quali potrebbero essere tutti gli scenari?

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Da domenica scorsa la “storia” del campionato di Serie B ha subito uno stravolgimento che potrebbe portare ad un’ennesima estate calda e bollente, con tanti punti interrogativi e nodi da sciogliere.

Quanto successo al Brescia, che potrebbe subire una pesante penalizzazione, sta mettendo in discussione la regolarità del campionato e le prossime decisioni potrebbero riscrivere la classifica e quindi anche le sorti delle squadra coinvolte come la nostra Sampdoria retrocessa in Serie C da terzultima dopo il pareggio di Castellammare e che adesso vede una possibile chance di salvezza.

A fare da padrone dunque non sarà per l’ennesima volta il campo, ma i tribunali, le sentenze e i possibili ricorsi.

Da domenica ad oggi si sono susseguite tante illazioni, tanti possibili fraintendimenti, tante ipotesi che lasciano il tempo che trovano ma che al momento sono semplicemente “frizzate”, ovviamente quelle fondate, perché in attesa della pruna decisione del tribunale che dovrebbe avvenire dopo il 22 maggio.

Ma andiamo per gradi.

Cosa viene contestato al Brescia?

L’accusa della Procura Figc è quella di non aver provveduto al regolare pagamento di Irpef e Inps dei suoi tesserati alle scadenze di febbraio e aprile, o meglio riguardo al fatto che la società ha fatto ricorso ai crediti d’imposta per compensare i suoi debiti verso l’erario. Il pagamento di queste tasse in realtà è stato fatto ma è stato bocciato in quanto questi crediti sono stati dichiarati “inesistenti” dall’Agenzia delle Entrate. Per questo come successo al Cosenza ad inizio anno, la società rischia 2 punti per l’Irpef e 2 per l’Inps: 4 in totale da scontare subito per la scadenza di febbraio e altri 4 per la prossima stagione riguardo le scadenze di aprile.

Per questa indagine, come spiegato giorni fa, la Lega Serie B, attraverso un comunicato ha rinviato a data da destinarsi i playout che si sarebbero dovuti giocare nella serata di ieri tra Salernitana e Frosinone.

Il motivo perché ovviamente se dovesse essere confermata la penalizzazione di 4 punti, verrebbe riscritta nuovamente la classifica che vedrebbe il Brescia retrocedere, il Frosinone salvo e la Sampdoria che si giocherebbe i playout contro la Salernitana. Il condizionale ovviamente è d’obbligo perché tutto dipenderà in primis dal verdetto dell’accusa e poi, come plausibile, da tutta una serie di ricorsi e controricorsi che a cascata ci saranno dopo le possibili decisioni.

Quindi Brescia, Frosinone, Salernitana e Sampdoria sono i club interessati da questa vicenda, e che al momento non hanno lasciato trapelare poco o nulla sul come comportarsi, dal punto di vista soprattutto legale, nei confronti di questo terremoto.

Il Brescia ha emesso un comunicato in cui ha dichiarato che: “Ricorrerà in qualsiasi sede sportiva ed extra sportiva per tutelare la propria posizione, ritenendo di aver adempiuto correttamente alle scadenze federali”. Con la conseguente dichiarazione del presidente Massimo Cellino che ha affermato: “Confermo di aver utilizzato quel sistema di pagamento, l’avrei fatto anche a giugno per l’iscrizione, perché è corretto. Se mi avessero detto che non andava bene, avrei pagato di tasca mia, come ho fatto in tanti anni di calcio. Siamo stati truffati, e ho già presentato una denuncia penale”.

La società di Cellino dunque, diretta interessata e prima parte in causa, aspetterà il verdetto: giovedì o venerdì la Procura Figc ha convocato il Brescia per una audizione. Dopo ci sarà il deferimento e verrà fissata la data per l’udienza di primo grado al Tribunale Federale Nazionale. In questo caso ci saranno dei tempi tecnici da rispettare per cui si potrebbe presumibilmente andare a fine maggio massimo primi giorni di giugno.

In questa situazione si è parlato anche di una possibilità di patteggiamento. In questo caso il Brescia potrebbe vedere dimezzati i punti di penalizzazione che anche in questo caso comporterebbero a una rimodulazione della classifica (La Samp sarebbe retrocessa se i punti fossero 2).  Ma per far si che questo avvenga il Brescia dovrebbe ammettere la sua colpa. Ma questa possibilità è decisamente poco percorribile in quanto ci sono recenti sentenze che lo impediscono per casi del genere. Vedi Cosenza ad inizio anno. Una inverosimile decisione potrebbe poi comportare a un ricorso anche da parte del Cosenza che per lo stesso motivo ha avuto 4 punti di penalizzazione senza alcuno sconto. Il caso del Brescia è diverso soprattutto perché nel suo caso si sta parlando anche di frode. Pagamenti effettuati si ma che non risultano da nessuna parte.

Il Frosinone, che sarebbe l’unica e beneficiare della situazione anche con un solo punto di penalizzazione al Brescia, al momento è in silenzio stampa. Una retrocessione del Brescia salverebbe i ciociari per cui al momento non vi sono state ne dichiarazioni ne mosse legali in atto. Anche loro aspettano il 22 maggio.

Situazione paradossale per la Salernitana invece che come il Frosinone si è vista rimandare il giorno prima i playout ma che comunque li dovrebbe giocare lo stesso ma con un avversario diverso, appunto la Samp, e in un momento diverso (ipotesi giugno) che la priverebbe come per la Samp di alcuni nazionali impegnati.

La Salernitana sostiene che il campionato sia finito e che la stagione sia passata alla fase con playoff (già iniziati) e playout (rinviati), motivo per cui gli spareggi dovrebbero essere giocati arrivando a un verdetto definitivo. In questo modo si potrebbero attendere i tempi della giustizia sportiva e, in caso di penalizzazioni, agire di conseguenza salvando, eventualmente, la perdente dei playout tra Salernitana e Frosinone. L’amministratore delegato Maurizio Milan ha cosi dichiarato: “Sarebbe stato più corretto disputare regolarmente i playout e poi attendere eventuali risvolti dalla vicenda che coinvolge il Brescia. Siamo certi che il rinvio non abbia alcun fondamento giuridico perché non siamo in presenza di provvedimenti sanzionatori formali, né definitivi. Siamo certi che avrebbero fatto altrettanto, per quanto nelle loro possibilità, anche a Frosinone. Siamo al loro fianco, come loro sono accanto a noi sempre e comunque. Tuteleremo la Salernitana in ogni sede, anche al fine di non turbare la regolarità della stagione, che è interesse dell’intero movimento calcistico. Come sancisce la legge statale, ogni penalizzazione va applicata alla fine del campionato e alla fine di ogni giudizio riguardante l’eventuale penalizzazione. Ogni interpretazione diversa viola i principi normativi”.

Andiamo adesso alla nostra Sampdoria.

La Samp disputerebbe i playout solo nel caso in cui il Brescia subisse una penalità di minimo 3 punti. La società al momento però preferisce non commentare quanto sta accadendo in attesa appunto almeno della sentenza di primo grado che avverrà dopo il 22 maggio. Non sta comunque con le mani in mani anzi l’ufficio legale blucerchiato e l’avvocato De Gennaro si sono attivati per seguire la situazione con il presidente Manfredi e l’amministratore delegato Fiorella in contatto costante. Il dossier comunque sarebbe già pronto da presentare ma per il momento la linea che sta portando avanti la Samp è quella del silenzio in attesa degli sviluppi prossimi.

Anche per un possibile playout con la Salernitana la Samp giustamente potrebbe presentare ricorso, sia perché dopo la retrocessione rispetto alla Salernitana la squadra non si è allenata e quindi non ci sarebbe equità tra gli avversari, sia perché le possibili date andrebbero anche oltre il limite massimo del 6 giugno in cui si dovrebbero presentare le carte per la prossima iscrizione.

Una altra questione che sarà discussa potrebbe essere quella della sostenibilità economica. Al Brescia viene infatti contestato di avere “arrangiato” con crediti inesistenti i pagamenti dei contributi Irpef, per una possibile e quasi evidente mancanza di liquidità. Nutrire dei dubbi sul fatto che possa quindi iscriversi, entro il 6 giugno, al prossimo campionato di Serie B è più che legittimo sia da parte della Samp che di altre società coinvolte.

E poi non per ultima c’è l’ipotesi del campionato allargato che vedrebbe sia la Samp che la Salernitana in linea con questa possibile soluzione.

Il motivo perché sarebbe stato dal punto di vista legale un campionato comunque “falsato” nel suo sviluppo durante la stagione, perché  la penalizzazione del Brescia sarebbe dovuta arrivare nei mesi scorsi essendo legata a scadenze del mese di febbraio. Il Brescia stando cosi le cose avrebbe dovuto ricevere una penalizzazione già a febbraio e questo avrebbe sicuramente condizionato e non poco il prosieguo del torneo.

Ovviamente questa, che potrebbe essere una soluzione possibile ma al momento in standby solo perché bisogna aspettare i possibili 3 gradi di giudizio, non deve sorprendere più di tanto chi non gode di imperitura memoria.

Infatti nell’estate 2003, ci fu il famoso ‘caso Catania’ che portò poi all’allargamento a 24 squadre, con ripescaggio di Genoa, Salernitana e Catania, poi anche della Fiorentina per meriti sportivi dopo la mancata iscrizione del Cosenza. Perché potrebbe prendere corpo questa possibilità? Perché inevitabilmente le società coinvolte potrebbero entrare, con diritto, nel pieno vortice di ricorsi e controricorsi che di fatto allungherebbero i tempi  rendendo così molto complicato il rispetto delle tempistiche legate alla disputa degli eventuali playout o addirittura all’inizio del successivo campionato. Allargare il campionato eviterebbe un’estate che potremmo aspettarci ricca di tribunali e carte bollate.

Ovviamente al momento questi sarebbero i possibili scenari, ma come detto, bisogna aspettare i tempi tecnici dei tribunali. Tutto parte da giovedì 22 maggio, per cui tutte le ipotesi rimangono tali senza alcun verdetto.

Un possibile playout comunque non è da ipotizzare nel breve termine ma possibilmente dopo la prima settimana di giugno.

Tutto quello che invece sta uscendo da “contorno” sulla Samp e sulle altre società possibilmente coinvolte lascia il tempo che trova. Illazioni, accuse, ostilità verso una società che non ha commesso alcun reato ma che da tempo ormai è finita nel mirino e nella bocca di tutti.

 

 

 

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