Samp: tra iscrizione, composizione negoziata e prossimo campionato…

Samp: tra iscrizione, composizione negoziata e prossimo campionato…

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Non sono passate nemmeno 48 ore dalla retrocessione della Samp dopo il pareggio contro la Juve Stabia che la ferita fa ancora male e chissà ancora per quanto.

Bisogna ancora metabolizzare perché sentimenti contrastanti invadono la nostra mente e i nostri pensieri, bisogna soprattutto “accettare” quella che sarà la nostra prossima realtà.

Nessuno avrebbe mai creduto che saremmo finiti cosi in basso ed è proprio questo che, purtroppo, ci tiene ancora ancorati a un pensiero aleatorio che non sia andata proprio cosi. Come se vivessimo un sogno, come se fosse tutto un tremendo e stupido scherzo.

Ma purtroppo, aprendo gli occhi, è la triste realtà con cui dobbiamo in ogni modo confrontarci e uscirne subito a testa alta.

La Serie C, a meno di possibili ripescaggi che però tratterò dopo, sarà il nostro prossimo campionato.

Dico sarà perché, in un momento cosi triste, dove dubbi e incertezze aleggiano su di noi, le ipotesi, le supposizioni, le non notizie, le non vere notizie, saranno come sempre all’ordine del giorno per cui è meglio analizzare questi tre punti in ordine:

  1. Iscrizione al campionato e composizione negoziata
  2. Possibile ripescaggio
  3. Regolamenti e gironi della Serie C

La Sampdoria, dal 2023 è in regime di composizione negoziata e a ottobre sarà saldata la terza e ultima maxirata da 6,5 miloni di euro di debiti con fornitori e creditori per chiudere la parte più corposa del piano di ristrutturazione del debito.

Ma cosa cambia con la retrocessione in Serie C?

Come da sentenza del Tribunale di Genova: Il piano di ristrutturazione del debito sarà certamente influenzato anche dai risultati sportivi della UC Sampdoria, atteso che il suddetto piano prevede il ritorno in serie A dopo un solo anno di permanenza in serie B e, in subordine, un ulteriore anno di permanenza in serie B. Poiché il piano di ristrutturazione è un piano flessibile volto al riequilibrio della situazione finanziaria della UC Sampdoria, nulla vieta che, ai sensi dell’art. 58 c. 2 CCI, questi possa essere in futuro oggetto di modifiche anche sostanziali per le quali si renderà necessario, peraltro, il rinnovo dell’attestazione da parte dell’esperto. Ciò, tuttavia, potrebbe comportare apporto di nuove risorse finanziarie, oltre a quelle già previste dal piano, da parte della proprietà o di nuovi soci.

Ovviamente la parte che ci interessa è la seguente: “Poiché il piano di ristrutturazione è un piano flessibile volto al riequilibrio della situazione finanziaria della UC Sampdoria, nulla vieta che, ai sensi dell’art. 58 c. 2 CCI, questi possa essere in futuro oggetto di modifiche…” per cui in questo caso il piano di ristrutturazione sarà certamente ridiscusso alla luce della nuova situazione e alla luce soprattutto di quanto fino adesso versato e saldato nei confronti dei creditori. 

Il piano di ristrutturazione la Sampdoria lo sta rispettando per cui il Tribunale non valuta la categoria di appartenenza quanto il rispetto delle scadenze che sino a qui sono state sempre onorate.

Entro il 6 giugno bisognerà completare l’iter di iscrizione al prossimo campionato di Serie C, i cui termini richiedono il saldo degli stipendi di tesserati e dipendenti al 30 aprile e un recapito di garanzia di 700.000 euro.

Possibile ripescaggio?

Quanto a questo argomento, o meglio speranza. Come successo anche lo scorso anno, e l’anno prima ancora con Lecco e Brescia, solo in caso di mancata iscrizione di una società al prossimo campionato di Serie B, la priorità verrebbe data prima ovviamente alla perdente dei play-out, quindi una tra Frosinone e Salernitana. I blucerchiati sarebbero invece il secondo club ad essere preso in considerazione in quanto retrocessi da terzultimi. Al momento è prematuro e inverosimile si possa parlare di ripescaggio. Vedremo nel caso cosa succederà nelle prossime settimane visto che la conformazione dei campionati ancora non è delineata in virtù dei prossimi playoff e playout.

Regolamenti e gironi della Serie C

Questa la situazione dei tre gironi: l’ipotesi più probabile è che nel caso i play off venissero vinti da una squadra del Nord venga spostato il Carpi nel girone A, mentre venissero vinti da una del Sud possa essere messo il Campobasso nel girone C.
Con i criteri attuali, quindi, la Sampdoria al momento andrebbe nel girone B.

GIRONE A: 

1. Albinoleffe
2. Alcione
3. Arzignano Valchiampo
4. Atalanta U23
5. Bra (D)
6. Caldiero o Triestina
7. Cittadella (B)
8. Dolomiti Bellunesi (D)
9. Feralpi
10. Giana Erminio
11. Lecco
12. Lumezzane
13. Novara
14. Ospitaletto (D)
15. Pergolettese
16. Pro Patria o Pro Vercelli
17. Renate
18. Trento
19. Vicenza
20. Virtus Verona

GIRONE B:
1. Ascoli
2. Arezzo
3. Campobasso
4. Carpi
5. Forlì (D)
6. Guidonia (D)
7. Gubbio
8. Livorno (D)
9. Lucchese o Sestri Levante
10. Perugia
11. Pescara
12. Pianese
13. Pineto
14. Pontedera
15. Rimini
16. Sambenedettese (D)
17. Sampdoria (B)
18. Spal o Milan U23
19. Ternana
20. Torres
21. Vis Pesaro

GIRONE C:

1. Altamura
2. Benevento
3. Casarano (D)
4. Casertana
5. Catania
6. Cavese
7. Cerignola
8. Cosenza (B)
9. Crotone
10. Foggia o Messina
11. Giugliano
12. Juventus U23
13. Latina
14. Monopoli
15. Picerno
16. Potenza
17. Salernitana o Frosinone (B)
18. Siracusa (D)
19. Sorrento
20. Trapani

Le promozioni dalla Serie C alla B sono quattro:

  • 3 promozioni dirette: le prime classificate dei tre gironi A, B e C;

  • 1 promozione tramite playoff: tra ben 28 squadre.

In totale, retrocedono 9 squadre:

  • Le ultime tre classificate di ogni girone;

  • 6 squadre tramite i playout.

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