La Samp non doveva sbagliare la gara contro la Salernitana, la più importante, e non lo fatto.
Nonostante un arbitraggio scandaloso e discutibile, i blucerchiati hanno giocato con coraggio e determinazione portando a casa una vittoria determinante che riaccende la speranza di salvezza a una sola giornata dal termine.
Martedi a Castellammare contro la Juve Stabia l’ultimo atto di un campionato che è nelle nostre mani.
La rete di Meulensteen nel primo tempo decide la gara sugli sviluppi di un calcio d’angolo con il tapin dell’olandese.
La traversa in precedenza ferma Niang che con un bolide al volo da metà campo stava per far esplodere Marassi.
Nella ripresa la Salernitana prova a raddrizzare la gara ma i Blucerchiati spinti da un tifo incessante bloccano i timidi attacchi degli ospiti.
Praticamente inoperoso Cragno e una ripresa spezzettata da cambi e interruzioni di gioco.
Dopo i sei minuti di recupero la liberazione di Marassi che adesso crede alla salvezza e ancora una volta ha spinto la Samp alla vittoria.
Gol: 45′ Meulensteen (Samp).
SAMPDORIA (3-4-2-1): Cragno; Riccio, Ferrari, Altare; Depaoli (79′ Venuti), Vieira, Meulensteen (76′ Benedetti), Beruatto; Sibilli (79′ Bellemo), Borini (36′ Oudin); Niang. All. Evani.
SALERNITANA (3-4-2-1): Christensen; Ruggeri, Ferrari, Lochoshvili; Ghiglione (71′ Stojanovic), Zuccon (45′ Hrustic), Amatucci, Corazza; Verde (79′ Tongya), Soriano (79′ Raimondo); Cerri (60′ Simy). All. Marino.
Ammoniti: 47’Cerri (Sal), 72′ Meulensteen (Samp), 79′ Cragno (Samp), 80′ Benedetti (Samp).
Arbitro: Rapuano di Rimini. Assistenti: Rossi di Rovigo e Bahri di Sassari. Quarto ufficiale: Gauzolino di Torino. VAR: Mazzoleni di Bergamo. AVAR: Longo di Paola
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