Ennesimo pareggio per la Samp che nonostante la superiorità numerica per oltre mezz’ora non va oltre il 2-2 a Catanzaro. I blucerchiati in questo momento sarebbero retrocessi in Serie C. Evani è intervenuto nel post partita:
“Guardando le ultime partite, preoccupano i risultati delle altre, ma dobbiamo pensare a noi e alle ultime 2. Non è un’occasione buttata, ci abbiamo provato. Abbiamo buttato dentro tutto ciò che avevamo a livello di risorse offensive. Non si capisce perché quando stiamo facendo bene ci tiriamo indietro per paura. Impensabile prendere il secondo gol cosi. Sono situazioni che non si possono regalare. La prossima partita contro la Salernitana sarà decisiva. Non ci diamo per vinti, ci prepareremo come se fosse una finale. Se non ci fossero stati tutti questi problemi non sarei il quarto tecnico stagionale, conosciamo le difficoltà ma proveremo a fare l’impresa. Credevamo e crediamo in questi ragazzi. Ripeto, abbiamo messo dentro tutto quello che avevamo, ma buttando dentro le punte non per forza si riesce a produrre di più. Tutti danno il massimo. Quando giochi con la sindrome del risultato, chiaro che gli errori si moltiplichino. Se fossimo in una situazione di tranquillità, ci sarebbero riuscite probabilmente più cose. La nostra è una squadra che tante volte è stata recuperata sin da inizio stagione, forse si ha la paura di vincere e ci si abbassa troppo quando si è in vantaggio. Sullo 0-0 li abbiamo contenuti bene, dopo il goal di Depaoli invece ci siamo allungati e permesso agli avversari di prendere iniziative. Io alla salvezza ci credo e penso anche i calciatori, compresi quelli in prestito o in scadenza. Mi fido dei professionisti che sono: fin quando saranno qui dovranno dare il massimo, poi si vedrà”.
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