Sembra quasi la trama di uno degli episodi della Dottoressa Jessica Fletcher e la sua Signora in giallo, ma in realtà è l’ennesimo spettacolo indecente a cui abbiamo assistito.
Protagonista però Pairetto che ha difatto ammonito solo i Blucerchiati per tutto un tempo nonostante i ripetuti falli e le gomitate degli ospiti però bloccati da una Sampdoria attenta e compatta in difesa, che ha concesso poco e che in attacco avrebbe potuto osare di più.
Di Niang l’unico sussulto del primo tempo che trova sul tiro la deviazione in calcio d’angolo.
Ospiti che hanno più possesso palla ma che difatto sono chiusi dai Blucerchiati che reggono in difesa nonostante le ammonizioni di Curto, Altare e Riccio.
Nella ripresa lo stesso copione del primo tempo. Squadre attente, e ospiti impacciati in difesa ma la Samp non ne approfitta e in contropiede è poco lucida.
La bella notizia il rientro di Bereszynski dopo mesi dall’infortunio e una Samp sempre più compatta a cui è mancato solo un pizzico di fortuna e malizia in attacco.
Un punto che muove la classifica ma che ottenuto contro la capolista e contro l’arbitraggio di fatto scandaloso ha un sapore diverso.
SAMPDORIA (3-4-2-1): Cragno; Curto, Altare, Riccio (58’Bereszynski ); Venuti, Ricci, Meulensteen (74′ Yepes), Ioannou; Oudin (85′ Abiuso), Sibilli (74′ Akinsanmiro); Niang (74′ Coda). Allenatore: Leonardo Semplici.
SASSUOLO (4-2-3-1): Moldovan; Toljan, Lovato, Romagna (84’Muharemovic) , Doig (77′ Pieragnolo); Boloca, Obiang; Berardi, Verdi (61′ Mazzitelli), Laurienté (77′ Pierini); Moro. Allenatore: Grosso.
Ammoniti: 3′ Altare (Sa), 14′ Riccio (Sa), 43′ Doig (Su), 52′ Curto (Sa), 64′ Sibilli (Sa), 66′ Berardi (Su), 67′ Meulensteen (Sa), 73′ Lovato (Su).
Arbitro: Pairetto di Nichelino. Assistenti: Garzelli di Livorno e Cavallina di Parma. Quarto ufficiale: Turrini di Firenze. VAR: Gariglio di Pinerolo. AVAR: Paganessi di Bergamo
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