È un Semplici amareggiato e molto accigliato quello che si presenta in sala stampa dopo la sconfitta:
“Sono molto arrabbiato. Abbiamo perso con nostro grosso demerito soprattutto nella gestione della partita e per le due espulsioni. Credo che abbiamo fatto tutto noi. Forse siamo caduti un po’ nella loro trappola, avremmo dovuto essere più sereni. La prima espulsione non la commento, c’è un responsabile degli arbitri che avrà visto la partita e giudicherà lui, mentre la seconda è stata grave. Non si può farsi buttar fuori così quando si è già ammoniti. Dispiace perché la squadra si era espressa discretamente. Al primo tiro eravamo andati sotto ma poi abbiamo saputo reagire e abbiamo pareggiato meritatamente. Se non ci fosse stato il rigore forse non avremmo perso anche in 9. Però non è andata così e ci ritroviamo ad essere tornati indietro a qualche settimana fa. Questa sconfitta ci deve far pensare e ci deve far lavorare ancora meglio. Il nostro campionato è questo, è inutile fare discorsi sulla classifica.”
A Semplici è stato chiesto di ritornare sulle espulsioni e lui ha risposto così:
“Quello che ci ha fatto perdere non sono state le espulsioni ma è stato il rigore.
Bisogna essere più bravi. I giocatori che sono stati qui in questi 6 mesi sanno le difficoltà che abbiamo passato però se le difficoltà ce le mettiamo da soli diventa difficile fare il risultato.”
Sulla sostituzione di Oudin: “In quel momento secondo me ci voleva un giocatore con caratteristiche diverse ma fino ad allora ha fatto una buona partita”
Semplici ha commentato così la classifica attuale: “La classifica è sempre quella, nonostante l’entusiasmo che avevo avvertito nei giorni scorsi io avevo chiesto di non andare troppo in là perché per noi ogni partita è un esame. Poi c’è sempre il discorso che contro di noi, contro la Sampdoria, le altre squadre danno tutto e questo rende più difficile gli incontri”
Sul nervosismo che è stato evidente ad un certo punto della partita poi Semplici, a precisa domanda, ha cercato una spiegazione: “Forse i giocatori sentivano l’importanza della partita dopo due vittorie. Volevamo fare un altro tipo di gara e non ci stavamo riuscendo. Eravamo sul pareggio e non l’avrei buttato via. Capisco che per la Sampdoria venire qui e pareggiare è un po’ una sconfitta. La serie B è un campionato difficile. Ora siamo tornati indietro. A 12 partite dalla fine dobbiamo evitare questi errori che non ci possiamo permettere.
Prima della gara avevo dato tre buste ai giocatori: la numero 1 con un cammino sofferto come abbiamo fatto fino ad ora la 2 un campionato sufficiente e la 3 fare qualcosa di impensabile in questo momento. Purtroppo siamo rimasti alla busta 1 e quindi bisogna prendere atto di questa cosa e bisogna fare qualcosa di diverso. La forza e le qualità dei giocatori ci sono però a partire dal sottoscritto bisogna sbagliare meno cose.”
Dal nostro inviato a Bolzano Luca Gattuso
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