La Samp cade anche a Pisa 3-0 e per l’ennesima volta stecca l’ennesimo esame di maturità.
Blucerchiati senza gioco, senza idee, con una tenuta difensiva sempre più sotto la lente d’ingrandimento per mancata costanza, lucidità e a questo punto anche professionalità.
Un 3-0 che si commenta da solo e che mette Sottil in una posizione di rischio e responsabilità, ma soprattutto i giocatori apparsi poco sul pezzo e poco incisivi.
Lind, Tramoni e Angori stendono una Samp che con la sosta in arrivo deve farsi un enorme esame di coscienza, dalla società sino ai giocatori.
Perdere ci può stare, soprattutto con la capolista, ma perdere senza giocare e senza un idea di gioco è irrispettoso sotto tutti i punti di vista.
Dopo la sosta arriva il Palermo, ma senza un cambio di marcia sarà difficile pensare che questa Samp possa migliorare.
La pazienza dei tifosi è arrivata al limite.
Gol: 36′ Lind (P), 52′ Tramoni (P), 84′ Angori (P).
PISA (3-4-2-1): Semper; Rus, Caracciolo, Canestrelli (86′ Calabresi); Touré, Marin, Piccinini (73′ Abildgaard), Angori; Moreo (73′ Mlakar), Tramoni (64′ Hojholt); Lind (64′ Bonfanti). Allenatore: Inzaghi
SAMPDORIA (3-5-2): Vismara; Bereszynski, Romagnoli, Vulikic (81′ Benedetti); De Paoli (59′ Sekulov), Akinsanmiro, Meulensteen, Kasami (59′ Pedrola), Giordano (81′ La Gumina); Coda (23′ Borini), Tutino. Allenatore: Sottil.
Ammoniti: 34′ Canestrelli (P), 75′ Borini (S), 87′ Bereszynski (S), 87′ Marin (P).
Arbitro: Pairetto di Nichelino. Assistenti: Del Giovane di Albano Laziale e Pagliardini di Arezzo. Quarto ufficiale: Sfira di Pordenone. VAR: Maresca di Napoli. AVAR: Pezzuto di Lecce.
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