La Sampdoria cade 2-1 in casa del Cosenza, che non aveva mai vinto al Marulla, e adesso a cinque giornate dall’inizio del campionato si trova ultima in classifica.
Brutta ripresa per i Blucerchiati che dopo la sosta ritrovano una sconfitta, la prima per Sottil, e che adesso non hanno più alibi.
Una squadra ancora molla, poco grintosa se non nella ripresa ma che ancora una volta lascia spazio al gioco degli avversari senza mai imporre costantemente la propria supremazia.
Serve lavoro e tempo per Sottil ma per i giocatori messi a disposizione è arrivato il momento di cambiare anche modulo.
La difesa a tre con un solo centrale di ruolo ancora una volta mostra le tante lacune difatti solo dopo 8 minuti c’è il vantaggio di D’Orazio.
Un primo tempo scialbo e poco attento per la Samp che però nella ripresa prima trova subito il pari con Ioannou ma poi con l’ennesimo errore di disattenzione concede la palla del 2-1 a Strizzolo subentrato a Fumagalli.
Vani gli attacchi confusi dei Blucerchiati che il pari lo avevano nuovamente trovato con il solito Coda che però viene annullato dopo ben 6 minuti di consulto Var.
Una sconfitta che mostra ancora una volta che non basta un cambio in panchina per cambiare le cose, serve responsabilità in ogni reparto, a partire dai giocatori.
Ultimi in classifica è una posizione che i tifosi non meritano.
Serve una scossa, servono gli attribuiti me servono subito.
Gol: 8′ D’Orazio (C) 47′ Ioannou (S), 50′ Strizzolo (C).
COSENZA (3-4-1-2): Micai; Hristov, Camproese, Venturi; Ciervo (83′ Josè Mauri), Charkys, Florenzi (67′ Kourfalidis), D’Orazio (75′ Ricci); Kouan; Fumagalli (45′ Strizzolo), Mazzocchi (67′ Sankoh). Allenatore: Alvini.
SAMPDORIA (3-5-2): Silvestri; Bereszynski, Riccio, Veroli; Benedetti, Bellemo (74′ La Gumina), Yepes (45′ Vieira), Barreca (45′ Ioannou), Akinsamiro (45′ Benedetti); Sekulov (74′ Borini), Coda. Allenatore: Sottil.
Ammoniti: 5′ Mazzocchi (C), 22′ Vieira (S), 79′ Camporese (C), 82′ Venuti (S), 90′ + 6′ Kourfalidis (C).
Arbitro: Collu di Cagliari. Assistenti: Lombardo di Cinisello Balsamo e Pressato di Latina. Quarto ufficiale: Luongo di Napoli. VAR: Dionisi dell’Aquila. AVAR: Minelli di Varese.
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