Accardi: “Tutino? La volontà conta. L’ossatura della squadra si vede ma manca ancora qualcosa”

Accardi: “Tutino? La volontà conta. L’ossatura della squadra si vede ma manca ancora qualcosa”

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In un’intervista rilasciata ai taccuini dell’edizione odierna de Il Secolo XIX,  Accardi ha parlato a 360° di Samp e dei prossimi obiettivi: “In questi due giorni a Jena mi sta scendendo un po’ l’adrenalina, è come sefossi fuori fase. Ultimamente ho dormito poco, ma è tanta la carica che ho in corpo per trovare soluzioni,che mi ci sto abituando.”

A Jena? “Sono arrivato in Germania venerdi sera e le prime sensazioni sono positive. Ho trovato un gruppo che si sta formando, sempre più unito. Con valori alti e sono contento di quello che sto vedendo. Ma è un punto di partenza, c’è tanto da fare.”

Magdeburgo?Per me è stato il debutto dal vivo. La squadra non si è disunita nelle difficoltà e mi è piaciuta. Soprattutto nella prima fase delle amichevoli mi concentro sullo spirito. Vincere alza sicuro morale e autostima, ma io guardo l’atteggiamento. La squadra ora è carica di lavoro, e meno male. Se fosse troppo brillante a fine luglio mi preoccuperei. So che stanno lavorando bene anche se non sono presente. Ma ho qui Beppe Colucci che mi aggiorna e parlo con Pirlo”.

Sul mercato lei ha un po ingannato. Parlava soprattutto di cessioni… “Dovevamo fare spazio per le entrate. Mi sono concentato su quello. L’ho ottenuto con le rescissioni. Siamo ancora in costruzione, anche se abbiamo fatto un po’ di movimenti e l’ossatura si intravede. Ma manca ancora qualcosa”.

Il portiere ad esempio?Quello, un braccetto di sinistra e un elemento davanti. Tutino? L’ho portato già a Empoli, ma non c’è nulla ancora di concreto. La sua volontà può contare? Per come lo conosco si. Ma ci sono situazioni contingenti che vanno oltre la volontà individuale. Il Cosenza vuole monetizzare. Noi non abbiamo in testa solo Tutino, cerchiamo di farci trovare pronti perché Ie trattative possono prendere altre pieghe. Non significa che vai sulle seconde scelte. Non esistono prime o secondo ma solo caratteristiche funzionali alla squadra”.

Quanti in rosa?25/26. Poi ci sono casi di ruoli dove preferiamo tenere uno in più per tutelarci, visti alcuni storici a livello di infortuni.Pedrola, ad esempio, ci puntiamo e lo aspettiamo, ma viene da un lungo stop.”

Più esperti che giovani?

Avevamo già dei giovani, abbiamo cercato di strutturare di più l’ossatura e chi potesse dargli una mano.Oltre a Pedrola ci sono Yepes, Benedetti, Leoni, ed è arrivato qui in ritiro Vulikic, Giordano, Akinsanmiro. E non distinguo, tra giovane o vecchio, ma tra bravo e funzionale o no e quel che vogliamo esprimere”.

Futuro di Leoni?Se dipendesse da noi vorremmo non venderlo, perché sappiamo che oggi prenderemmo meno. A chi lo vuole abbiamo chiesto di lasciarcelo in prestito e c’è disponibilità. Se poi alzano la posta, dovremo fare riflessioni più profonde. A oggi siamo riusciti però a fare mereato senza cedere il gioiello più richiesto.”

Audero a Como? “Ci lavoravo da tempo, si è riaperta velocemente. Le contropartite (loannou,Bellemo e Ghidotti) sono mie scelte, potevo prendere altri o nessuno.”

Come si è approcciato all’indice di liquidità? 

“E un fare i conti tutte le sere, io con carta e penna. Per me sono fondamentali Massimo Ienca, Alberto Bosco e Raffaele Fiorella, oltre ovviamente a Matteo Manfredi, sempre presente e preciso. Ci sentiamo più volte al giorno. Siamo un gruppo. E a Alessandro Messina. Mi  sono approcciato lavorando tanto. Di indole mi piace organizzare e quindi ad esempio non mi piacciono gli ultimi giorni di mercato. Abbiamo operato su due binari, fare spazio da una parte e seminare dall’altra per i nostri obiettivi. Conti, Verre e Askildsen hanno portato Coda. Delle Monache: Venuti, Akinsanmiro, De Luca: Romagnoli e Meulensteen. Audero: Ioannou, Bellemo e Ghidetti, per ora”

C’è la sensazione che le avversarie inizino a temervi. Vedi i passaggi in Figc e Lega sul vostro mercato.. “…diciamo così, parlerà il campo. Quando ho accettato la Samp sono stato tempestato di chiamate, perché ci vai? Tutto quello che mi è stato prospettato dalla proprietà, lo sto scontrando con i fatti, Abbiamo  operato con la massima trasparenza. Nei primi venti giorni non ho potuto chiudere un calciatore, il primo Coda il 10 luglio. E se non fossimo riusciti a liberare spazio nell’indice, zero arrivi. Per ogni operazione ci sono tre parametri da rispettare: indice di liquidità, conto Lega e salary cap con limite a 10milioni. Lo supereremo certo, ma un nostro obiettivo è ridurre il monte ingaggi.”

I bookmaker vi mettono tra i favoriti per la A.

“Percepisco tanto entusiasmo, i nostri tifosi lo dimostrano tutti i giorni, anche sabato sono venuti a Magdeburgo. Con gli abbonamenti li ringraziamo, per noi sono motore vitale. Strada facendo vedremo quale sarà il nostro obiettivo, a oggi rimane lavorare per migliorare per i tifosi. Chi va allo stadio, chi guarda da casa, tanti all’estero. Sappiamo chi rappresentiamo”.

Perché i primi colpi sono stati Coda e Romagnoli? “Sono forti, caratterialmente di spessore. Conoscono la B e sanno cosa ci vuole.”

Meulensteen?

“Lo seguivo da mesi, Duttile, nasce difensore ma ha giocato a centrocampo a due, o play. Sceglierà Pirlo. Ma soprattutto stiamo facendo patrimonio, che crea senso di appartenenza. A parte Akinsanmiro sono tutti di proprietà.

Pirlo? “A Magdeburgo la sua mano si è vista nel cambio di atteggiamento dopo Ia prima mezz’ora. Ha toccato le corde giuste. Percepisco in lui la capacità di gestione e la sua idea di calcio mi piace. Se non può forzare sa diventare pragmatico.  ll 2-1 è nato da un blocco squadra unito, corto.”

E la Samp di Accardi? “Non mi piace. La Samp è di Manfredi. lo sono insieme agli altri uno che vuole il bene della Samp e dà il massimo. Ma da solo non: faccio nulla. Ho bisogno del presidente, tecnico, calciatori, persone che lavorano in sede…tutti fondamentali. Mi nutro della loro vicinanza, della loro pacca sulla spalla.”

 

 

 

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